Il candidato sindaco di centrodestra: "Abbiamo deciso di giocarcela sul campo. La decisone finale starà ai cittadini il 3 e 4 ottobre"

La sinistra torna in corsa a Montefiascone, Danti (Insieme): “Non presenteremo ricorso”

260
Lista Danti
La sinistra torna a correre per le elezioni comunali a Montefiascone. Proprio ieri è arrivata l’attesa sentenza del Tar, con la quale la lista “Montefiascone Merita” della candidata Giulia De Santis è stata riammessa a partecipare.
Dopo la conferenza stampa organizzata pochi giorni fa il candidato sindaco di centrodestra Andrea Danti, della lista “Insieme”, è tornato a commentare la vicenda.
“Oggi abbiamo letto la famosa sentenza del TAR. – scriveva Andrea Danti nella serata di ieri – Il Tribunale, nonostante, abbia riconosciuto la mancanza del simbolo sull’Atto principale e sui due atti separati contenenti le firme dei sottoscrittori, ha deciso di riammettere la lista PD/M5S sostanzialmente per il principio del ‘favor partecipationis’, cioè per favorire la più ampia partecipazione elettorale”.
“Nonostante siamo tuttora fermamente convinti della fondatezza e della correttezza della decisione della Sottocommissione elettorale circondariale di Montefiascone con la quale era stata esclusa la lista della sinistra dalla competizione elettorale, abbiamo deciso che non faremo il ricorso al Consiglio di Stato, perché abbiamo deciso di giocarcela sul campo”, ha aggiunto.
Il candidato sindaco Andrea Danti

“Non faremo ricorso nonostante ci siano fondati motivi per andare avanti dal punto di vista amministrativo (basti pensare che la Commissione ha votato all’unanimità per l’esclusione, compreso anche il loro stesso rappresentante). Personalmente amo la competizione, – ha proseguito il candidato – tanto quando la democrazia. Abbiamo pensato dunque di interrompere qui la famosa ‘guerra delle carte bollate’, iniziata – lo ricordiamo ancora – non certo da noi, senza andare ulteriormente avanti. La decisone finale starà ai cittadini il 3 e 4 ottobre. Ps. Abbiamo detto che non faremo ricorso al Consiglio di Stato e non lo faremo davvero. Non come i nostri avversari che prima dicono una cosa e poi fanno esattamente il contrario”.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui