La Soprintendenza dice OK alla riqualificazione del Parco del Bullicame

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Ieri mattina presso la sede della Soprintendenza di Roma, in Via Cavalletti, si è tenuto l’incontro tra i funzionari del Ministero, e una delegazione del Comune di Viterbo, guidata dal vice sindaco Enrico Maria Contardo. Oggetto della riunione era la comunicazione dei rilievi mossi dalla Soprintendenza, al progetto di riqualificazione dell’area Parco del Bullicame. Come a tutti noto, il progetto era stato già inviato a Roma, affinché l’Ente supervisore avesse potuto esaminare, la fattibilità dello stesso, in una zona con vincoli archeologici e paesaggistici.

Infatti, all’interno del Parco del Bullicame insistono beni archeologici che la Soprintendenza deve tutelare e proteggere. Le notizie che oggi possiamo dare ai nostri lettori, sono buone. Nel senso che il progetto è stato accettato nella sua totalità, salvo piccoli dettagli da modificare, prima della sua approvazione ufficiale.

Una modifica richiesta, ad esempio, è lo spostamento del luogo dove posizionare la casetta degli attrezzi, e poi, anche qualche altro piccolo dettaglio. In definitiva però il progetto di riqualificazione, sul quale il Comune di Viterbo investirà 120.000 euro, va bene per la Soprintendenza, che ha oggi espresso parere positivo.

Adesso i tecnici del Comune di Viterbo, procederanno alla stesura definitiva del progetto, che raccoglierà tutte le osservazioni raccolte oggi. Poi sarà fatta una trasmissione definitiva dell’atto , al quale la Soprintendenza risponderà con l’approvazione ufficiale. Da quel momento, si potrà partire con l’indizione delle gare d’appalto, e poi con l’esecuzione vera e propria dei lavori.

Monumento del Touring Club Viterbo in ricordo del passaggio di Dante.

Noi ci auguriamo che prima che partano questi lavori, sia stato sciolto il nodo del S. Valentino, e si sia provveduto alla perforazione del S. Albino. Un lettore mi ha chiesto il motivo della perforazione del S. Albino, quando in zona c’è già il S. Valentino. Sono lieto che mi sia stata fatta questa domanda. Ciò mi consente di tornare sull’argomento, per chiarire bene questa circostanza. Il motivo principale, risiede nella distanza dei due pozzi dalla “callara”.

La “Callara” del Bullicame

 

 

 

 

Infatti, il pozzo S. Valentino dista circa 150 metri dalla “callara”, e esercita una grossa interferenza, nel flusso di alimentazione di questa sorgente. Invece, il pozzo S. Albino, sarà perforato quasi di fronte all’ingresso dell’albergo delle Terme Salus, che dista più di 500 metri dalla “callara”, e quindi crea una interferenza molto minore. Questo è il motivo per il quale il pozzo S. Valentino è da chiudere, e quindi spostare sul S. Albino, il prelievo di acqua termale necessario alle Terme Salus.

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