La telenovela del S. Valentino è finita! Alla Gestervit andrà l’acqua del S. Albino

Oggi abbiamo saputo che l’ultimo giorno utile per la presentazione, la Gestervit ha prodotto una domanda di assegnazione, e questa è stata l’unica ad essere presentata

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S.Albino

Il primo di agosto è scaduto il termine per la presentazione delle domande per la gara indetta dal Comune di Viterbo, relativamente all’assegnazione dell’acqua termale del S. Albino. Come si ricorderà, la Regione Lazio – in una sua determina – dopo che improvvidamente la Gestervit, facendo male i “lavori di pulizia”, aveva trasformato la sorgente naturale S. Valentino in un pozzo artesiano (prosciugando la “callara” del Bullicame), aveva ordinato di perforare il pozzo S. Albino e di chiudere con saracinesca il S. Valentino. Il Comune, allora, aveva indetto una gara per il S. Albino con relativa pubblicazione sulla GazzettaUfficiale.

Oggi abbiamo saputo che – proprio nell’ ultimo giorno utile per la presentazione – la Gestervit ha prodotto una domanda di assegnazione, che è stata l’unica ad essere presentata. Questo particolare mette sia il Comune sia la Gestervit in una condizione di tranquillità, in quanto – se la domanda è stata presentata con tutti i crismi di regolarità richiesti – è facilmente prevedibile che quell’acqua (4-6 litri al secondo) sarà assegnata alla Gestervit.

Adesso si procederà alla nomina di una commissione per l’espletamento della pratica, poi si assegnerà l’acqua. Considerando che saremo nel periodo classico del “dopo S. Rosa”, ci si aspetta una proclamazione del vincitore del bando, subito dopo la festa della nostra Patrona. I passi successivi (che ci auguriamo siano veloci), saranno prima la perforazione del S. Albino, che è situato vicino all’ingresso dell’albergo Terme Salus, e – distante circa 500 metri dalla “Callara” – non interferisce pesantemente su questa come invece il S. Valentino, e quondi la chiusura con saracinesca di quest’ultimo.

Ci auguriamo che la Gestervit proceda velocemente ad eseguire queste due operazioni, senza mettere in mezzo altri ritardi che non farebbero certo bene al termalismo viterbese e al nostro monumento naturale, che è in sofferenza dal 25 settembre 2014. Tra poco festeggeremo (si fa per dire) un lustro di sofferenza della “callara”. Troppo…

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