Da questa notte almeno seimila persone stanno occupando abusivamente un'enorme distesa al lago di Mezzano per un rave party. Incredibile dispiegamento di forze dell'ordine per monitorare la situazione. L'allerta è altissima

Piero Camilli: “La mia tenuta invasa da un’orda di facinorosi”

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VALENTANO – Avete presente la scena del film “Trecento”? Quella in cui trecento spartani guidati dal re Leonida fermano alle Termopili i persiani? Ecco l’incredibile fatto che si sta verificando in queste ore ci somiglia un sacco. Solo che, qui, siamo nella Tuscia del dopo Cristo e non parliamo di qualche centinaia di persone, ma di migliaia. E, per ora, nessuno riesce a bloccarli.

I fatti. Un’orda di persone – si parla di almeno seimila (6mila!) provenienti anche dall’estero – sta occupando abusivamente dalla notte appena trascorsa un’enorme distesa di circa trenta ettari in località lago di Mezzano, tra Valentano e Latera. E il punto è che, in vista di Ferragosto, questo raggruppamento clandestino potrebbe anche aumentare di numero. Lasciando il Covid da parte, la circostanza è tutt’altro che rassicurante.

Sul posto, da questa mattina, un dispiegamento incredibile di forze dell’ordine: i carabinieri della Compagnia di Tuscania e del Comando provinciale, la polizia stradale e gli uomini della Questura. Dall’Arma anche un elicottero per monitorare la situazione.

Se pensate che sia finita qui, vi sbagliate. E di grosso pure, perché la tenuta – che complessivamente conta di settecento ettari – è privata. Privatissima. L’allarme alla centrale operativa di via de Lellis e di piazzale Romiti è scattato questa mattina, quando il proprietario ha avuto la brutta sorpresa.

“Stamattina sono andato al lago di Mezzano, dove possiedo un’azienda agricola e una villa, trovandole invase da più di cinquecento camper e migliaia di persone”. Malcapitato protagonista della spiacevolissima faccenda di cronaca è niente di meno che Piero Camilli, che abbiamo raggiunto telefonicamente, e che ha raccontato i fatti nella maniera che gli appartiene e per la quale è conosciuto: schietta e diretta.

“Purtroppo le forze dell’ordine sono inermi: cosa possono fare davanti a uno schieramento di migliaia di persone?. Ecco come siamo finiti in Italia”. E purtroppo non è retorica, ma la verità, i fatti. “Non siamo più padroni nemmeno a casa nostra”. Tant’è che nelle ultime ore, più di qualcuno avrebbe addirittura tentato di introdursi in azienda e in villa.

Il volume della musica è talmente alto da essere udibile dal parco naturalistico e archeologico di Vulci.

L’allerta resta altissima.

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