Riceviamo e pubblichiamo

“La transizione energetica non è proprietà di ENEL!”, i sindacati non mollano

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Lo sciopero indetto da Fiom-Cgil e Uilm-Uil, con l’adesione dell’Usb, ha avuto un’ottima partecipazione con la riuscita della manifestazione al Mise a Roma, dei lavoratori metalmeccanici in sciopero insieme alle delegazioni Filt-Cgil, Filctem-Cgil, segreteria Cgil Civitavecchia Roma nord Viterbo e dei metalmeccanici ex Privilege.
I dirigenti del Ministero dello Sviluppo Economico (Direzione generale per la sicurezza dell’approvvigionamento e le infrastrutture energetiche) hanno chiarito che la transizione energetica è un processo a guida del Governo e che dovrà prevedere precise tutele occupazionali con il coinvolgimento dei territori interessati e dei sindacati dei lavoratori. A gennaio 2020 sarà convocato un tavolo sulla carbon-exit a cui parteciperanno anche i metalmeccanici e le operazioni di riconversione energetica nazionale saranno approfondite sito per sito.
Fra le questioni che abbiamo discusso ci sono anche quelle legate a sicurezza e manutenzioni: continuiamo a chiedere interventi ordinari e straordinari, perché la sicurezza di chi lavora è soprattutto legata al corretto funzionamento degli impianti.
Non può essere Enel da sola a gestire la transizione, perché i turbogas azzereranno il lavoro per un indotto che oggi occupa più di 600 lavoratori tra metalmeccanici e portuali.
L’alternativa per Civitavecchia deve passare da altre strade e da oggi si apre una nuova fase, ma il vero progetto alternativo si ottiene tutti insieme, siamo solo all’inizio e bisogna continuare con le mobilitazioni!
Fiom-Cgil Civitavecchia Roma nord Viterbo
Fiom-Cgil Roma e Lazio

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