Lavori sulla Orte-Civitavecchia, collegamento viario tra Belcolle e la Cassia Cimina, eliminazione dei passaggi a livello nel capoluogo: numerosi gli interventi presentati ieri in occasione dell'incontro "La Regione Lazio per Viterbo, futuro presente"

Zingaretti: “La Tuscia guarda al futuro con speranza: abbiamo a disposizione tanti soldi come non accadeva dal dopoguerra”

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Ammodernamento del sistema regionale mediante la creazione di infrastrutture materiali e immateriali, digitalizzazione, semplificazione delle procedure, equità sociale: questi gli obiettivi da realizzare nel Lazio che sono stati presentati ieri pomeriggio Alla Corte delle Terme Exclusive Resort dal Presidente della Regione Nicola Zingaretti, il vice presidente Daniele Leodori e il consigliere regionale Enrico Panunzi in occasione dell’incontro “La Regione Lazio per Viterbo, futuro presente”.

All’evento hanno partecipato anche numerosi rappresentanti locali, tra cui il sindaco di Viterbo Giovanni Arena, il presidente della Camera di Commercio Domenico Merlani, il presidente della Provincia Pietro Nocchi, l’assessore regionale Alessandra Troncarelli, Giancarlo Bandini di Confimprese, Vincenzo Peparello di Confesercenti, i consiglieri comunali Alvaro Ricci, Giacomo Barelli e Lina Delle Monache, il Rettore dell’Università degli Studi della Tuscia Stefano Ubertini e l’ex Rettore Alessandro Ruggieri.

Numerosi gli interventi in programma da realizzare nella Tuscia con l’utilizzo dei fondi del PNNR – su cui l’Italia ha circa un terzo dello stanziamento europeo – e della programmazione 2021-2027, che conta quasi 7 miliardi di euro, il doppio rispetto alla precedente.

“I progetti più importanti sono quelli sulla superstrada Orte-Civitavecchia, con la tratta Monteromano-Tarquinia per 470 milioni di euro – ha spiegato il vice presidente del Lazio Leodori – e per cui abbiamo richiesto di affiancare anche la tratta ferroviaria. Un altro tema riguarda lo stanziamento su Vallerano e Vignanello con la Orte-Civitavecchia; il ponte di Orte; la realizzazione di un collegamento viario tra Belcolle e la Cassia Cimina; l’eliminazione del passaggio a livello nel capoluogo, che abbiamo l’obiettivo di completare nei prossimi 3 o 4 anni”. C’è poi la questione dell’arsenico “per cui prevediamo due fonti di finanziamento – ha aggiunto Leodori – una piccola per risolvere la parte più semplice, quella a nord della provincia, per 15 milioni di euro, mentre l’intervento più radicale è previsto con il PNNR”.

“Il nostro obiettivo come comunità non deve assolutamente essere quello di tornare alla fase pre Covid – ha dichiarato il presidente del Lazio Zingaretti – ma di “costruire e inventare un modello produttivo, sociale e territoriale totalmente diverso da quello prima. Non dobbiamo tornare indietro – ha aggiunto – ma capire quella che sarà l’Italia dopo la pandemia e quale contributo possiamo dare. Dobbiamo costruire un futuro migliore e credo che ci stiamo arrivando pronti. La stagione del Covid si sta chiudendo e noi siamo la regione leader di questa chiusura, dato che siamo i primi nella campagna vaccinale. – ha proseguito – Ora la Tuscia può guardare al futuro con speranza, arriviamo con tante potenzialità e dobbiamo concentrarci, anche perché abbiamo a disposizione tanti soldi come non ne vedevamo dal dopoguerra. Con la nuova programmazione noi combatteremo, poi però dovremo costruire un sistema regionale unitario”, ha aggiunto.

Il consigliere regionale Panunzi in vista delle imminenti elezioni amministrative ha commentato che “chi rappresenta questo territorio deve marciare unito per uscire da questa situazione. E’ l’impegno a cui siamo chiamati tutti e chi sceglie di candidarsi deve rappresentare qualcosa più di se stesso”.

 

 

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