La Tuscia s’illumina di presepi viventi. Grande successo a Bolsena!

Dopo il presepe vivente di Civita di Bagnoregio, La mia città news ha visitato ieri, primo giorno dell'anno 2020, quello di Bolsena

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Una luce di speranza nel buio dell’esistenza. Ecco cosa rappresenta per molti il presepe.

Quando il sole tramonta, la Tuscia si illumina di presepi viventi, in memoria di quello realizzato da San Francesco a Greccio. Si rappresenta la natività, ma anche la pluralità di situazioni umane e di personaggi che la vita ci presenta, in tutta la sua varietà.
Dopo il presepe vivente di Civita di Bagnoregio, La mia città news ha visitato ieri, primo giorno dell’anno 2020, quello di Bolsena.

Il tramonto sulle calme acque del lago, ha pitturato il cielo del presepe, iniziato nell’ora “che volge al desio”, di una luce e di riflessi unici. All’imbrunire, quando s’è spento il giorno, si è acceso il presepe, con le calde fiaccole, i tumulti, la speranza.
Migliaia di persone hanno affollato le vie del centro storico di Bolsena, che si è tramutato, in modo incredibilmente realistico, nella terra ove nacque Gesù a portare pace, luce e speranza.

Circa 200 figuranti, distribuiti lungo un percorso di più di 700 metri, hanno animato il centro storico.

Gli antichi Romani controllavano il percorso, mentre la popolazione del presepe vivente, la gente semplice della Palestina di Gesù, svolgeva i lavori quotidiani: chi impastava il pane; chi preparava il formaggio mungendo il latte dalle pecore; chi vendeva frutta e verdura al mercato; le lavandaie si occupavano del bucato, cantando, con un realismo da far venire i brividi.

Ad allietare i visitatori, lungo il percorso, c’erano assaggi di prodotti locali, dalle caldarroste, al siero di latte, dalle marmellate all’anguilla marinata del lago di Bolsena e dell’ottimo vin brule, graditissimo a tutti, a scaldare la passeggiata. Un’atmosfera piacevole nelle cantine, nei locali, nelle piazze e lungo le vie del paese.
Un tocco d’inarrivabile bellezza all’insieme è dato dalla bellezza del luogo, oltre che dalla perfetta organizzazione e dalla bravura dei figuranti.

Il Bambino Gesù appare, dolcemente, nella capanna, fra le braccia di Maria e lo sguardo di Giuseppe. Il presepe è un modo assai efficace di dire che la fede pervade la vita di tutti; è storia, è poesia e le vicende di una località si illuminano di quella presenza.

Il 26 dicembre e il primo gennaio il presepe di Bolsena ha registrato un grandissimo successo.
Ora si attende il prossimo 5 gennaio.

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