La vaccinazione nel Lazio: esce dalla porta e rientra dalla finestra

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Foto Cecilia Fabiano/ LaPresse 01 Ottobre 2020 Roma (Italia) Cronaca : Avvio della campagna di vaccinazione antinfluenzale Nella Foto : il centro vaccini della ASL RM1 in via jacobini Photo Cecilia Fabiano/LaPresse October 01, 2020 Roma (Italy) News : Flu vaccine campaign In The Pic : a vaccine centre

Zingaretti e i vaccini: una soap opera infinita, stile Beautiful, dal finale ancora tutto da scrivere.

E’ notizia di qualche giorno fa la bocciatura, da parte del Tar, dell’obbligo vaccinale che la Regione aveva disposto per operatori sanitari e over 65 con ordinanza Z00030 del 17-04-2020.

Un provvedimento che aveva scatenato le furie di intere categorie professionali e sindacati e di cui il Tribunale regionale ha riconosciuto l’infondatezza.

Queste, in sintesi, le motivazioni:

“11.1. La normativa emergenziale COVID non ammette simili interventi regionali in materia di vaccinazioni obbligatorie;

11.2. Le disposizioni in materia di igiene e sanità nonché di protezione civile non recano previsioni che possano autorizzare le regioni ad adottare questo tipo di ordinanze allorché il fenomeno assuma, come nella specie, un rilievo di carattere nazionale;

11.3. L’ordinamento costituzionale non tollera interventi regionali di questo genere, diretti nella sostanza ad alterare taluni difficili equilibri raggiunti dagli organi del potere centrale.

12. In conclusione si deve affermare che, al di là della ragionevolezza della misura (peraltro comunque auspicata dal CTS nei verbali agli atti del giudizio depositati), la sua introduzione non rientra nella sfera di attribuzioni regionale ma, semmai, soltanto in quella statale.

Sede quest’ultima cui va dunque ascritta ogni competenza e responsabilità – anche di matrice politica – in merito alla decisione di introdurre o meno obblighi di questo genere”.

Un’ordinanza dunque dichiarata anticostituzionale ma che non ha assolutamente fatto mollare la presa sui vaccini, tornati nuovamente in campo con l’ordinanza del 1 ottobre con la quale si impone l’obbligatorietà delle mascherine anche all’aperto h24.

Con questo nuovo geniale provvedimento, il presidente Zingaretti, all’art. 4 stabilisce che:

allo scopo di perseguire in modo efficace l’obiettivo di generale copertura vaccinale e di assicurare che il SSR possa fronteggiare l’aumento di domanda ancheper le persone di età compresa tra 18-59 anni (residuali rispetto a quelle bersaglio e servite da MMG/PLS) che una quotadi 100.000 dosi vaccini, o ulteriore, sia resa disponibile alle Farmacie per:

a)garantire l’acquisto con oneri a carico del cittadino, secondo un prezzo uniforme di partecipazione che verrà all’uopo individuato, e previo rimborso alla Regione del costo sostenuto;

Insomma, il tanto discusso vaccino esce dalla porta e rientra dalla finestra.

Del resto, l’assessore regionale alla Sanità Alessio D’Amato, in merito alla sentenza del Tar ha inequivocabilmente dichiarato: “Sapevamo che l’ordinanza aveva degli elementi di difficoltà in quanto sono atti che competono allo Stato.

Pensiamo che sia utile che il Governo rifletta sull’obbligatorietà.

Ci interessa in questa fase somministrare 2 milioni e 400mila dosi che abbiamo già ottenuto”.

Quindi, in qualche modo, questi vaccini bisognerà pure smaltirli no?

 

 

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