“La vita l’è bella” anche a 80 anni! Auguri a Renato Pozzetto

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È nato nel giorno della presa della Bastiglia da parte dei cittadini francesi – avvenuta il 14 luglio 1789 a Parigi, episodio culminante della Rivoluzione francese – Renato Pozzetto, nell’anno 1940.

Anche lui, che oggi festeggia 80 anni, ha portato una sorta di rivoluzione nella tv italiana e nella comicità.

Con il suo accento del Nord, un po’ poeta e un po’ contadino, Renato Pozzetto, geometra e rappresentante del ceto medio, con la sua comicità caratterizzata da una vena surreale, ha formato una coppia alla “Stanlio e Ollio” nel Belpaese con Aurelio “Cochi” Ponzoni (amico d’infanzia, anche lui cresciuto a Gemonio).

Cochi inventa e Renato ci mette la verve, il fisico, la goffaggine.
Nel ’64 sono già gli inseparabili “Cochi e Renato”.

Si esibiscono per la prima volta all’Osteria dell’Oca e, successivamente, con il loro cabaret, si uniscono a Enzo Jannacci, Felice Andreasi, Bruno Lauzi e Lino Toffolo in un unico “Gruppo Motore” con cui approdano al Derby di Milano.
Grandi apprezzamenti e applausi del pubblico!

Cochi e Renato diventano poi protagonisti alla Rai con varietà come “Quelli della domenica” e, soprattutto “Il poeta e il contadino” (1973).

Nel 1974 sono sul palco di “Canzonissima”.

I loro motivetti, composti anche con l’aiuto di Jannacci, diventano molto popolari e sono canticchiati ancora oggi:
Da “La canzone intelligente” a “E la vita, la vita”.

Certamente, cantati da loro due, con quelle “facce un po’ così”, con la loro mimica, il loro accento settentrionale e la loro comicità, sono irresistibili
goffi, simpatici…”da morire dalle risate!”

A Pozzetto si aprono ben presto le porte del cinema e i film da lui interpretati conquistano il pubblico.
Flavio Mogherini gli offre il ruolo del protagonista in “Per amare Ofelia” a fianco di Giovanna Ralli e Françoise Fabian.

Lavora poi con registi affermati (Steno, Clément, Risi, Corbucci, Bolognini, Festa Campanile), col suo pigmalione Mogherini e si cimenta anche nella regia con “Saxophone” (1978).
Con Villaggio, Abatantuono, Boldi, De Sica, Ornella Muti è uno degli attori che riscuote sicuro successo nei cinepanettoni e nelle commedie.

Fino al ’94 lavora al ritmo di due o tre film di successo all’anno .
Nel ‘1967 sposa Brunella Gubler che gli dà due figli e lo lascia vedovo nel 2009.

I diversi percorsi artistici lo tengono a lungo lontano dall’amico di un tempo, Cochi Ponzoni, che si cimenta nel teatro e poco si concede al cinema, ma l’amicizia rimane.
Per i suoi 80 anni, a noi piace ricordare i versi di una delle sue canzoni, filosofia leggera ancora attuale:

“E, la vita la vita
e la vita l’è bella, l’è bella
basta avere l’ombrella, l’ombrella
ti ripara la testa,
sembra un giorno di festa.
“E la vita la vita, la vita l’è bella, l’è bella, basta avere l’ombrello, l’ombrello che ripara la testa …ed è già un giorno di festa!”

Buona festa di compleanno, Renato, e buona vita!

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