La Viterbese spreca, al “Rocchi” vince il Teramo e passa il turno

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Niente da fare, stavolta. Le notti di Coppa della scorsa stagione avevano abituato a clamorose rimonte e a reti segnate in extremis da parte della Viterbese. Questa volta il forcing finale non ha prodotto lo stesso risultato, così è il Teramo a festeggiare la vittoria e il passaggio del turno. La squadra di Tedino passa al “Rocchi” 1-0 grazie alla rete segnata dal capitano Cancellotti al 23’, viziata da un tocco di braccio che sembrava netto. La Viterbese non è apparsa al massimo della forma, normale considerando i tanti cambi e i tanti giovani schierati in campo, ma ha avuto comunque numerose occasioni per pareggiare, soprattutto con Antezza e Tounkara. Troppa imprecisione sotto porta non ha permesso ai leoni di portare il match ai supplementari, anche per merito di un Teramo organizzato e autore di una partita di personalità.

Viterbese-Teramo: 0-1

Viterbese (3-5-2): Maraolo; Atanasov (dal 46’ Zanoli), Milillo, Ricci; Bianchi (dal 75’ Errico), Antezza, Sibilia, Besea (dall’81’ Bensaja), Urso (dal 55’ Simonelli); Culina, Volpe (dal 55’ Tounkara). A disp: Pini, Vitali, Baschirotto, Tounkara, Errico, Corinti, Svidercoschi, Zanoli, Pacilli, Molinaro, Bensaja, Simonelli. Allenatore: Giovanni Lopez.

Teramo (4-3-1-2): Lewandowski; Florio, Cancellotti, Iotti, Gega (dal 58’ Tentardini); Santoro, Lasik, Costa Ferreira; Martignano; Cianci, Birligea (dal 58’ Minelli). A disp: Valentini, Tentardini, Minelli, Marini, Sabatini, Sciarretta, Ragozzo. Allenatore: Bruno Tedino.

Arbitro: Michele Delrio di Reggio Emilia.

Reti: 23’ Cancellotti (T).

Ammoniti: 23’ Antezza (V), 41’ Bianchi (V), 49’ Costa Ferreira (T), 53’ Maraolo (V), 70’ Tounkara (V).

Recupero: 0’ P.T; 4’ S.T.

 Come annunciato da Lopez alla vigilia sono molteplici i cambi di formazione della Viterbese. Tre partite in una settimana sono tante, la Coppa offre la possibilità all’allenatore di sperimentare qualche giocatore. Nel 3-5-2 gialloblù, allora, si vede Maraolo tra i pali e Ricci nei tre di difesa insieme ad Atanasov e Milillo. Esordio dal 1’ per Urso sulla fascia sinistra, mentre dall’altra parte c’è il giovane Bianchi. Sibilia fa il play, coadiuvato da Antezza e Besea che hanno bisogno di ritrovare minutaggio. Insostituibile in attacco Michele Volpe, il quale viene dalla doppietta di Caserta, insieme a lui gioca Culina. Riposa Tounkara. Sono ben cinque gli under in campo e altri sette in panchina per una Viterbese giovanissima. Nelle file del Teramo qualche rotazione anche per Bruno Tedino. Nel 4-3-1-2 ospite c’è Birligea in avanti, non mancano, però, i titolari come Cianci e Martignago.

Inizio di partita caratterizzato da buon ritmo, aggressività e intensità elevata, a testimonianza di come le due squadre non hanno alcuna intenzione di snobbare la Coppa e vogliono passare il turno. Nella primissima fase il Teramo approccia pressando alto e facendo girare il pallone con buona qualità, ma dopo qualche minuto la Viterbese prende in mano possesso e partita. La palla gira con fluidità e la prima occasione arriva all’8’. Besea recupera palla e serve Antezza, il quale con una bella percussione personale si presenta davanti al portiere ospite che in uscita anticipa il tiro e manda in corner.

Entrambe le squadre, comunque, pressano alto cercando di mettere in difficoltà il possesso avversario. La prima mezz’ora vive di sprazzi continui che vedono favorire prima una poi l’altra squadra. L’equilibrio regna sovrano fino al 23’, quando il Teramo sfrutta proprio uno dei suoi momenti di maggiore spinta per passare in vantaggio. Da calcio d’angolo Cancellotti viene lasciato completamente solo dalla difesa gialloblù, ma sembra essere evidente il suo stop di braccio. L’arbitro, però, non fischia, e Cancellotti può continuare l’azione e battere Maraolo, il quale un minuto prima era stato miracoloso su un tiro deviato di Cianci. La Viterbese protesta per il fallo di mano, Antezza prende il giallo, ma sul campo non trova la reazione.

Il pressing del Teramo è insistente e per i tre difensori non è facile trovare uomini liberi in avanti, specie i due attaccanti, serviti male e quasi sempre isolati. Nonostante ciò, però, l’occasione per ritrovare la parità arriva ed è anche netta. Al 43’ finalmente i gialloblù costruiscono una bella trama di gioco, Atanasov lancia per Urso, il quale rientra e serve centralmente Culina bravo a far scorrere per favorire l’ingresso in area di Antezza. Quest’ultimo, tuttavia, spreca clamorosamente calciando a lato da buonissima posizione e senza marcatura. Con questo brivido si chiude il primo tempo con il Teramo avanti.

Nella ripresa il match cala d’intensità. La reazione della Viterbese nei primi minuti non arriva, Lopez prova a rimediare inserendo Tounkara e Simonelli al posto di Volpe e Urso al 55’. Il peso offensivo aumenta e dopo neanche un minuto sono proprio i due subentrati a confezionare un’altra importante palla-goal. Simonelli si fa vedere con personalità tra le linee e serve un assist perfetto per Tounkara che davanti al portiere si fa ipnotizzare dall’uscita di Lewandowski.

Con il doppio cambio i gialloblù passano a un più offensivo 4-3-3 e i risultati sono sicuramente migliori rispetto al resto della partita. La posizione di Simonelli da’ molto fastidio alla difesa dei biancorossi e i movimenti di Tounkara concedono più imprevedibilità alla manovra dei leoni. Le occasioni per pareggiare non mancano, ma il deficit è di precisione. Al 65’ Martignago spaventa la difesa dei padroni di casa, ma sul ribaltamento di fronte Sibilia imbuca per Tounkara, il quale, ancora una volta, spreca tutto solo davanti al portiere. Alcuni minuti dopo ci prova anche Culina da fuori, ma il suo tiro non inquadra lo specchio della porta per poco.

Lopez non ci sta a perdere e nell’ultimo spezzone di gara si gioca anche le carte Errico e Bensaja per dare maggiore vivacità e qualità alla manovra. La Viterbese ci prova con un po’ di disordine ma con tanto cuore a trovare il pareggio che manderebbe la partita ai supplementari. L’assalto finale costringe il Teramo a difendersi, all’87’ i gialloblù sprecano un’altra clamorosa opportunità. Batti e ribatti continuo nell’area dei biancorossi, ma nessuno riesce a spingere la palla in porta. Nei quattro minuti di recupero non si è di fatto giocato, l’ultima occasione è una punizione dal limite dell’area da calciare in mezzo, ma la difesa respinge la battuta di Bensaja e si salva portando il Teramo agli ottavi.

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