La Zona economica speciale nel porto possibile anche per Cgil, Uil e Ugl

E' emerso ieri durante un incontro col presidente dell'Autorità portuale. Isolata la Cisl che punta sulla Zona logistica semplificata

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Mentre in Regione ieri si votava l’ordine del giorno presentato dal consigliere della lista Zingaretti Gino De Paolis, di zona Zes e Zls si parlava anche a Molo Vespucci durante un incontro sull’argomento tra il presidente dell’ente Francesco Maria di Majo ed i sindacati.
“Innanzitutto abbiamo fatto notare al presidente che nel gruppo di lavoro che sta predisponendo il Piano strategico per la Zls che dovrà essere portato a marzo in Regione – ha spiegato il rappresentante della Filt Cgil Alessandro Borgioni – non sono presenti i sindacati. Ci sono le associazioni come Unindustria e Camera di Commercio ma non i rappresentanti dei lavoratori, lacuna che dovrà essere colmata. Abbiamo inoltre, insieme ai colleghi di Uil Trasporti e Ugl Mare con i quali c’è piena sintonia, fatto presente come viste le condizioni economico e sociali del territorio sia da perseguire la strada della Zes, a fianco all’istituzione della Zls. Tanto più alla luce dell’approvazione da parte del consiglio regionale dell’ordine del giorno di Gino De Paolis. Una opportunità sulla quale anche il presidente di Majo si è detto possibilista nonostante i limiti posti dalla normativa”.
Ben diversa invece la posizione della Fit-Cisl che al termine della riunione in Adsp ha espresso in una nota del segretario regionale responsabile del dipartimento porti, Stefania Fabbri, e del coordinatore Attività portuali del Lazio, Annita Fantozzi “pieno sostegno a un progetto, come la Zls, che può essere un importante volano di sviluppo per tutto il territorio provinciale e regionale”.

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