“Ladri si vestono eleganti e derubano chi non risponde” l’allarme di un viterbese

Si diffonde su whatsapp il racconto della brutta esperienza vissuta da un viterbese

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“Si vestono in modo elegante. Non sembrano ladri; potresti dire testimoni di geova, venditori, ma sono dei criminali.”

L’allarme del viterbese fa scattare l’attenzione della città. Arriva via whatsapp, e si diffonde a macchia d’olio riscontrando conferme che certificano la sua veridicità.

“In questo periodo di feste, con molte famiglie fuori di casa, dobbiamo fare scudo tutti insieme e creare una rete di avvisi che permetta di non far succedere nulla” esordisce il denunciante.

La storia contenuta nel messaggio vocale: “E’ accaduto domenica scorsa: i ladri erano in due, un uomo ed una donna, in un’autovettura fuori al cancello che suonavano al campanello. Inizialmente ho pensato che fossero dei venditori, magari dei testimoni di geova, e questo perché erano vestiti in modo elegante, ed in viso si presentavano molto curati. Ha suonato la donna una prima volta, ma io non le ho risposto. Mi sono allora affacciato al balcone, per controllare cosa facessero. Poco dopo ho visto l’uomo darle il cambio, e provare a suonare il mio citofono, ma non ho risposto neanche a lui. In un tempo brevissimo, vado da mio figlio che era rimasto in camera e mi interroga per sapere chi fosse quell’uomo con gli occhiali che poco prima lo stava guardando. Sono rimasto sconcertato. Fortunatamente mio figlio non ha urlato, perché magari il ladro avrebbe potuto reagire con la violenza.”

Una coppia molto organizzata, un’associazione a delinquere di esperti. “Ci hanno messo pochissimo: il tempo di fermarmi un po’ sul terrazzo per controllare, che nel frattempo sono saliti, entrati in casa ed anche scappati. Questi conoscono tutti i metodi per entrare velocemente. Fanno come gli pare.”

Arriva forte la segnalazione che preoccupa non tanto per l’incolumità economica quanto per quella fisica, poiché, di solito, questi individui girano anche armati, perlomeno in possesso di un’arma da taglio.

“Allertiamoci tutti quanti, e facciamo rete tra di noi” conclude.

A differenza di quanto si possa sperare, i periodi delle feste sono i meno tranquilli, bisogna fare molta attenzione, o perlomeno creare “una rete” per ingabbiarli e concedere una maggiore sicurezza alla cittadinanza.

 

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