Lago di Bolsena: buone notizie (finalmente) per i “pescasportivi”!

Con delibera del 13 marzo scorso la Regione Lazio ha liberalizzato la facoltà di uso dei natanti spinti a motore sul Lago di Bolsena.

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pesca

Con delibera del 13 marzo scorso la Regione Lazio ha liberalizzato la facoltà di uso dei natanti spinti a motore sul Lago di Bolsena, innovando così l’articolo 14 della Legge regionale n. 87\90, che al comma 13 recitava: “È vietato l’esercizio della pesca sportiva effettuato con natanti trainati da motori. Non sono tenuti al rispetto di tale divieto i pescatori anziani di età superiore ai 65 anni ed i pescatori invalidi”. Oggi, finalmente, ogni “pescasportivo” può praticare sul Lago di Bolsena la caratteristica pesca a traina con la “tirlindana”, che permette la cattura del luccio – il grande predatore delle acque dolci – mediante una lunga lenza di rame con terminale in nylon ed esca artificiale.

Un volta l’imbarcazione era spinta a remi e lo stesso vogatore imprimeva un moto ondulatorio alla lenza con lo stesso braccio al remo, oggi si usa un motore.

Ma quale è permesso, dunque?

La delibera regionale autorizza il motore a scoppio a due tempi (a miscela) fino a 9 cavalli di potenza e senza limiti di potenza per quelli a 4 tempi, gpl e diesel.

In ogni caso è di fatto liberalizzato l’uso di motori a due tempi e la facoltà di muoversi a motore per recarsi sul luogo di pesca anche nei periodi di “silenzio nautico”.

Un bel passo avanti per la promozione turistica del Lago di Bolsena, che può dare molto! Ma occorre occuparsene con impegno.

 

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