Lago di Bolsena, Di Sorte: “La Regione concluda i lavori per ripulire il depuratore”

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Il Consorzio del bacino del lago di Bolsena (Cobalb), che comprende i Comuni di Bolsena, Bagnoregio, Montefiascone, Marta, Capodimonte, Valentano, Gradoli, Grotte di Castro e San Lorenzo Nuovo, dagli anni ‘90 si occupa della raccolta e della depurazione delle acque tramite un collettore circumlacuale. Intorno al lago di Bolsena sono disseminate 20 stazioni di pompaggio dei liquami, che alla fine del percorso vengono convogliati in un depuratore, poi l’acqua pulita viene scaricata nel fiume Marta. Il sistema non ha mai dato problemi. Ora, però, i Comuni del Cobalb chiedono che la Regione Lazio concluda i lavori per ripulire il depuratore delle acque dai fanghi e dai materiali di scarto residui. A comunicarlo è il vice sindaco del Comune di Bolsena, Andrea Di Sorte, raggiunto telefonicamente. “Il Cobalb ha problemi dalla nascita, ovvero da quando si decise di realizzare un solo anello sacrificando il progetto iniziale di due (uno per le acque bianche ed uno per le acque nere, ndr). Gli sversamenti dunque sono stati letteralmente progettati per sversare. Il problema più grande nasce nel 2010, con il taglio dei finanziamenti da parte della Regione Lazio. Da allora non la società non è stata più in grado di pagare il fornitore di energia accumulando negli anni debiti per circa 5 milioni di euro”. Qualche mese fa, la svolta. “Il Cobalb ha ottenuto un finanziamento di più di due milioni di euro dalla Regione Lazio per riportare il depuratore in condizioni ottimali –ha continuato il vice sindaco Di Sorte – il problema è che i lavori sono iniziati con lentezza ed ancora non si è arrivati alla fine. Ditta inadatta, vari subappalti, ritardi nei pagamenti da parte della Regione…”. Riguardo allo stato di pulizia del lago di Bolsena, Di Sorte esclude qualsiasi tipo di contaminazione dell’acqua. “Si deve fare attenzione ai termini che usiamo. Parlare di contaminazione è inesatto: l’acqua del lago è naturalmente predisposta per auto-ripulirsi e eliminare i materiali di scarto organici e il sistema di depurazione dell’acqua, nonostante il ritardo nei lavori, è comunque funzionante. È chiaro che non possiamo più sopportare il continuo sversare, anche perché in piena stagione turistica è un fatto che è difficile spiegare alla gente”.

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