Lago di Bolsena, porticcioli turistici nel caos

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Lago di Bolsena

Tra i tanti compiti devoluti alle regioni vi è, certo non secondario, quello dello sviluppo del turismo. Non sembra, però, che la Regione Lazio coltivi questo aspetto nell’ambito del Lago di Bolsena.

Avviene oggi, infatti che per effetto dell’art. 17, comma 27 della L.R. 14.8.17 le funzioni amministrative relative le concessioni delle aeree e spazi lacuali, spettino ai Comuni interessati, quindi costoro debbono regolare “le concessioni di spiagge lacuali, superfici e pertinenze dei laghi, ivi comprese quelle degli specchi acquei all’interno dei porti lacuali” come recita il predetto articolo.

Però, perché il dettato della legge regionale funzioni, necessita che la Regione compia atti amministrativi per definire ai comuni interessati la facoltà di regolare concessioni di spiagge e spazi portuali nelle acque interne.

La Regione, ad oggi, giugno 2019, per una serie di oscuri motivi, non ha emesso alcun provvedimento, pertanto, per es. al Sindaco di Marta, non è concessa l’utilizzazione del Porto nella misura richiesta, quindi soddisfare le richieste dei cittadini che hanno ottenuto un “posto barca”.

Ad oggi, a stagione estiva partita, il Porto di Marta è vuoto, addirittura si rischia il sequestro di qualsiasi natante ivi ormeggiato.

Nel vicino comune di Capodimonte, la cessazione del servizio di ormeggio e custodia di natanti dopo che il contratto con il gestore è stato risolto, ha posto nel limbo l’utilizzazione del Porto da parte del Comune, che, se da una parte, mediante un bando “assegnazione posti barca” ha ottenuto una pioggia di domande, dall’altra si trova anch’esso, in difetto di atti regionali, nella impossibilità di disporne.

Anche qui, si rischiano sequestri di barche occupanti senza titolo spazi lacuali.

A Bolsena, nonostante non ci siamo clamori sul punto, la situazione è analoga.

Allora?  E’ questo il modo di incentivare il turismo nautico nel lago di Bolsena, proprio quello che ha sempre dato e darà sempre importanti flussi turistici anche dall’estero ?

Non crediamo proprio.

Gli incomprensibili ritardi della Regione Lazio per rendere operativa un propria legge, nel caso specifico dei Porti turistici nel Lago di Bolsena, sono una grave ferita allo sviluppo del turismo dell’intera Alta Tuscia apprezzato dai nordeuropei che proprio sulle rive del lago hanno posto la loro residenza estiva cosi apportando benessere alle attività ricettive ed artigianali.

Viene il dubbio che i “ritardi” nel consentire facili navigazioni sul Lago derivi da vetero mentalità ambientalista che vede l’uso dei motoscafi come responsabili di presunte e non provate criticità delle condizioni delle acque.

Osserviamo noi, che qualora anche queste “motivazioni” di politica ambientale, esistano, prima di scagliarsi contro il turismo nautico, le associazioni ambientaliste interessate si facciamo promotrici di azioni concrete contro chi veramente attenta alla sicurezza delle acque del Lago e cioè proprio la Regione Lazio che non assicura fondi per la manutenzione dell’”anello COBALB”, cioè quella struttura ammalorata dal tempo che prevede lo smaltimento delle acque sporche dei comuni del bacino vulsineo.

Ma non appare lo stesso accanimento!

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