La consigliera comunale 5stelle all'attacco: "Basta ai giochetti elettorali, si risolvano i problemi"

“Lago e Cobalb, tutti tacciono… perché?”

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Il lago di Bolsena ha problemi di inquinamento, dovuti soprattutto agli impianti fognari e di depurazione che definirli obsoleti è dire poco. Inoltre, da qualche mese la ex società deputata a fare manutenzioni degli impianti (stazioni di sollevamento, tubi e altro) è fallita.

E la Talete, che dovrebbe prenderne il posto, è già in un mare di guai per conto suo. Da qui, la consigliera comunale di Montefiascone, Rosita Cicoria, dell’M5s, torna sull’argomento.

“Vorrei parlare ancora della situazione dell’anello di depurazione Cobalb (i soci sono i Comuni del lago, ndr): che fine hanno fatto tutti quanti? Perché solo un mese fa si esultava per un “accordicchio” senza capo né coda tra Regione, Comuni e Talete, in cui la stessa detta condizioni improponibili; “accordicchio” illustrato come una salvezza, poi sparito nel nulla. E intanto le fogne a cielo aperto continuano a sversare nel lago, gli impianti di depurazione non funzionano, il depuratore sul fiume Marta è ancora fuori uso e gli sversamenti continui che abbiamo documentato con una serie di sopralluoghi alle stazioni e sottostazioni dei comuni di San Lorenzo Nuovo, Gradoli, Montefiascone, Bolsena, Valentano, sono ancora in atto”.

Cicoria ce l’ha soprattutto coi sindaci del lago: “Il Cobalb è attualmente fallito, è stato nominato un commissario (di Roma), il terzo dopo la rinuncia dei primi due, ma la situazione è sempre quella. In tutto questo, la cosa più paradossale è la situazione dei dipendenti del Cobalb (ormai in due, in quanto uno in meritata pensione) che non percepiscono gli stipendi da circa 7 mesi, ma nel frattempo, probabilmente, verranno confortati dicendogli che entreranno in Talete (dice ironica, ndr)”.

E ancora: “Ci rendiamo conto cosa significhi stare senza stipendio per 7 mesi e, cosa ancora più assurda, dover comunque intervenire perché nessuno, e dico nessuno, è in grado di fare manutenzione se non loro? Dovevano essere il primo pensiero, coloro che hanno risolto più volte situazioni di sversamenti deleteri per il nostro lago, e invece sono stati abbandonati da tutti. Ma qual è la verità su tutta questa assurda vicenda? Cosa si sta facendo per aiutare i dipendenti? Chi è il nuovo commissario? Chi è il nuovo direttore dei lavori (fantasma)? Che fine ha fatto ”l’accordicchio”? E Talete? I cittadini meritano una risposta e i sindaci hanno il dovere di dargliela. Aspettiamo”.

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