Distretto del cibo e mercato coperto tra le proposte illustrate da Chiara Frontini, candidata sindaco del Patto civico

“L’agricoltura elemento fondamentale di sviluppo locale e di identità della città”

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“L’agricoltura è una parte fondamentale dell’economia cittadina”.

Chiara Frontini, candidata sindaco del Patto civico, parte da questo assunto per indicare le proposte, inserite nel suo programma di governo, che rendono il mondo agricolo protagonista di sviluppo e di identità della città.

Impegni che vanno coniugati a “fiducia e stabilità di governo, elementi fondamentali per stimolare la voglia di investire delle imprese”.

“Solo lavorando fianco a fianco Comune e imprenditori, in un partenariato pubblico-privato, possiamo creare sviluppo e occupazione” sottolinea.

Come garantire tali impegni? Per Chiara Frontini “è il metodo a fare la differenza, noi non ci limitiamo a enunciare cose ma spieghiamo come vogliamo farle”.

Con Sistematicità, Pianificazione, Concretezza, Vision comune e spirito di squadra. E “la competenza specifica nei vari ambiti che aiuta anche a ridurre i tempi”.

Locale. E’ il termine su cui la candidata pone l’accento parlando di sviluppo economico, con una delega ad hoc.

All’interno di tale delega il Turismo, svincolato dalla cultura e non più ancorato soltanto a iniziative ed eventi: “Viterbo deve diventare destinazione a prescindere” aumentando la qualità dei servizi e il numero dei pernottamenti; l’Agroalimentare con la promozione dell’agricoltura e dell’enogastronomia e una fiscalità che non vada a incrementare la tassazione sui casali agricoli “anzi, laddove possibile, ritoccare in basso l’aliquota”; la creazione di un brand forte con il Distretto del cibo della Tuscia. Prevista anche una delega ai rapporti con l’Area vasta “che consenta a Viterbo di recuperare il ruolo di Comune capoluogo per trainare e dettare la linea dell’agenda di sviluppo”.

La Frontini pensa anche a un mercato coperto, da ubicare nello spazio dell’ex tribunale di piazza Fontana grande, dedicato all’artigianato e all’agroalimentare di qualità. “Sarebbe una sorta di cerniera tra la parte storica di San Pellegrino e quella commerciale del Corso e servirebbe a rivitalizzare il centro”.

Nel panel sull’agricoltura anche il progetto ‘Io mangio locale’, con l’individuazione da parte dell’amministrazione di produzioni riconducibili alla storia della gastronomia viterbese, sia a livello di prodotti che di ricette.

Inoltre ‘Cibo come evento’, una serie di iniziative finalizzate ad avvicinare i cittadini al cibo locale e a promuovere il turismo enogastronomico: da un festival annuale agli incontri dedicati ai prodotti tipici, organizzati negli spazi pubblici cittadini e nelle frazioni, e la costruzione – insieme a operatori agricoli e ristoratori – di percorsi di visita degli angoli più suggestivi legati a esperienze sensoriali.

In chiusura dell’incontro molto partecipato, presso il Casantini Garden, Chiara Frontini ha presentato la squadra del ‘mondo rurale’: Stefano Polacchi, caporedattore del ‘Gambero Rosso’, Stefan Franke, manager acquisti di vari marchi della grande distribuzione, Diana De Santis, cattedra gestione e controllo qualità agroalimentare ed Emanuela Capodaglio, consulente tributario per il settore agricolo.

 

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