L’agricoltura sociale nella Tuscia viterbese

"Terra, Lavoro, Dignità". Venerdì 15 marzo alle ore 10 saranno presentati all'Università della Tuscia i progetti di agricoltura sociale del territorio viterbese. Abbiamo incontrato Luca Zoncheddu, Direttore della Caritas Diocesana di Viterbo.

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TERRA DEGLI UOMINI
Foto Francesca Durastanti

Venerdì 15 marzo alle ore 10, all’Aula “Carlo Perone Pacifico” del polo di Agraria dell’Università della Tuscia, si terrà l’incontro “Terra, Lavoro, Dignità. Progetti di agricoltura sociale nella Tuscia viterbese”.

L’Università, con il Dipartimento DAFNE, rappresenta da anni un punto di riferimento nazionale e europeo sul tema dell’agricoltura sociale. Con questa espressione si fa riferimento a quell’agricoltura che vuole coinvolgere attivamente le persone fragili e vulnerabili e per questo a rischio di esclusione sociale.

Venerdì 15 marzo tre soggetti attivi in questo settore nel territorio viterbese presenteranno le loro attività. Dopo l’introduzione del professor Saverio Senni, docente della Facoltà di Agraria dell’Università di Viterbo, si parlerà dei progetti: Terra degli uomini. Lavoro e dignità, della Caritas di Viterbo; Hakuna Matata 2.0, dell’Associazione Amici di Galiana, Soil and Social Care, della rete di imprese Solcare.

Abbiamo incontrato Luca Zoncheddu, direttore della Caritas Diocesana di Viterbo, che del progetto “Terra degli uomini. Lavoro e dignità” ci dice: “La scelta di lavorare in agricoltura sociale nasce dalla voglia di sperimentare sul territorio un modello di lotta alla povertà fondato su percorsi di conquista della consapevolezza di sè. Con il progetto la persona è al centro e la presa in carico vuole essere globale, andando oltre il solo aiuto economico, per creare opportunità di autonomia, nel pieno rispetto della dignità umana”.

L’obiettivo principale del Progetto di Caritas Viterbo non è “assistere” persone per un periodo limitato di tempo dandogli un aiuto economico per far fronte alle emergenze, ma metterle in condizioni di ripartire quanto prima e di ricollocarsi nel mondo del lavoro. Le persone beneficiarie potranno usufruire, ad esempio, di percorsi personalizzati di orientamento, sostegno psicologico e familiare, inserimento in situazioni lavorative, accompagnamento e tutoraggio nell’impegno lavorativo.

“Il progetto “Terra degli uomini. Lavoro e dignità” si propone come “azione-pilota” di educazione ad una responsabilità condivisa di una comunità” – ad affermarlo Francesca Durastanti, agronoma, specializzata in agricoltura sociale e civica e responsabile del progetto – “I risultati potranno fornire elementi utili per un eventuale consolidamento del modello di intervento, da proporre anche alle istituzioni locali, nel quadro di un più ampio piano di interventi di contrasto della povertà”.

Il progetto è stato finanziato dalla CEI, Fondo 8X1000 e ha una durata di 24 mesi. I soggetti promotori oltre a Caritas Viterbo sono la Diocesi di Viterbo e l’associazione Caritas – Emmaus. I Partner sostenitori: il Dipartimento Dafne Unitus, l’Acli Viterbo, il Consultorio diocesano. Per ogni altra informazione sul progetto potete scrivere a caritas.viterbo@libero.it; amministrazione@caritasviterbo.it; o visitare il sito www.caritasviterbo.it.

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