I commenti più belli e divertenti. C'è anche Mammo Rappo: "Ma fatela finita!"

L’albero di Natale è un cipresso? “E chi se ne frega, ci piace” rispondono i viterbesi!

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Il nostro Giovanni Faperdue è stato “cattivello” con l’abete di Natale trasformato in cipresso da Viterbo, in compenso, il sindaco Giovanni Arena si consola con i complimenti dei tanti viterbesi che hanno gradito.

Non pochi sono, infatti, i viterbesi che hanno estremamente gradito la “novità” di piazza del Comune. Ecco alcuni commenti ironici, “inversamente polemici” e “pro-cipresso”,  che abbiamo raccolto dalla nostra pagina Facebook.

Apriamo le danze con Laura:  “E basta… abete, cipresso ma chi se ne importa… sempre a polemizzare… è bellissimo visto dal vivo… è proprio vero non ci sta mai bene niente… sono stata in centro e devo dire che mi è piaciuto come sono state posizionate le luminarie… finalmente un po’ di luce e di allegria…”.

Proseguiamo con Annamaria, che alza un poco i toni: “Oddio ma che cuja… ma non sta bene mai nulla???????? Ma se e bellissimo cavolo…”.

Flavia, ci ricorda un simpatico sinonimo della parola “nulla”: “Fatevelo di a Viterbo sete diventati na zaganella non ve sta bene mai un c**a”.

Massimiliano, invece, pone l’accento su un altro problema tutto viterbese: “Ma si può fare una polemica sul cipresso? Fatela sulle auto parcheggiate ovunque, su quelle che percorrono via Roma contromano, sulle zone pedonali che non esistono, sugli arredi urbani che non si vogliono mettere per delimitare le piazze ed i percorsi pedonali, sulla mancanza di parcheggi straordinari per il Natale, sulla viabilità da manicomio del centro storico. Tutte cose che stanno lì, da fare, da trent’anni….e pensate al cipresso?”.

Osvaldo, riassume un poco il pensiero che accomuna molti viterbesi: “Invece di trascorrere un Natale sereno, di essere contenti per i risultati raggiunti, si va a guardare se l’albero sia un cipresso o no. Così facendo passa in secondo piano cosa sia davvero il Natale! Si dovrebbe scrivere, invece, quali sono i valori dimenticati col tempo… oggi piano piano, forse sta rinascendo qualcosa. Vedere una piazza illuminata e addobbata dovrebbe essere una cosa magnifica, che esprime tutto quel calore che forse chi si lamenta di un cipresso, non ha”.

Laura, ci avverte (scherzando, ovviamente): “Se disgraziatamente addobbato dovesse risultare carino… Se non addirittura bello (e anche spoglio comunque non mi pare brutto)… Al primo viterbese lamentone che becco a farcisi un selfie giuro che gli do’ uno scappellotto a mano piena! E fatela finita di lamentarvi per tutto e aspettate di vedere il risultato finale! Se poi dovesse far schifo diremo FA SCHIFO… ma partire di polemica per partito preso su tutto oltre che inutile è veramente snervante!”.

Non manca, un commento di Mammo Rappo, che da buon viterbese ci dice: “Infatti pe’ colpa del cipresso tutti in lutto, niente cenone, niente regali, niente panettoni, torroni, pandori e pangialli, niente auguri e niente tombola, quest’anno non si festeggia pe’ colpa del cipresso #mafatelafinita !”

Anche Domenico, ci scherza su: “Bello! A me piace! Un cipresso femmina? Beh… un plauso all’amministrazione per aver dopo tanti anni di ‘Pino’, rispettato giustamente anche per le feste ‘la quota rosa’! Un albero femmina ‘con le palle’! Bravi e Buone Feste!”

Concludiamo la carrellata di “estratti”, con un monito per tutti i viterbesi da parte di Marco: “Il Viterbese è capace a far solo una cosa… LAMENTARSI per tutto! Finitela!” (e ce lo dice lui, da buon viterbese!).

 

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