“L’albero di Natale? Uno spettacolo, sembravano tante stelle!”

Alcuni commenti dei tanti viterbesi presenti in piazza ieri per l'accensione del tradizionale albero di Natale

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Mentre in Italia si fanno paragoni fra Spelacchio 2 di Roma e Ferracchio di Milano e si scatena l’ironia social-popolare sull’eterno dualismo tra le due città, a Viterbo un coro unanime di consensi e di entusiasmo si è levato all’accensione del nostro albero di piazza del Plebiscito.

I bimbi oggi, all’indomani dell’accensione, non si contenevano per la felicità. Un vivacissimo bambino di 6 anni commenta così: “A piazza del Comune, hanno acceso l’albero ieri con tante lucette bianche e rosse. Sembravano tutte stelle”. Un altro gli fa eco:” C’ero anch’io! Sembrava Santa Rosa!! Quanta gente.”

In effetti piazza del Plebiscito ieri, a parte il clima ormai quasi invernale, viveva un’atmosfera di trepidante attesa che ricordava la festa più amata dai viterbesi. Spente le luci, ci si è trovati insieme ad attendere di vedere risplendere l’albero, come si aspetta di veder comparire dai tetti, la statua di Santa Rosa sulla Macchina a Lei dedicata.
Bianca e rossa la divisa dei Facchini. Bianche e rosse le luci sul maestoso albero di Natale, issato e stabile, al contrario del “campanile che cammina”, portato dai nostri eroi concittadini sulle loro possenti spalle. Entrambi rivolti al Cielo, che risponde sempre alle nostre preghiere e che a Natale sembra sempre più luminoso.Piazza del Plebiscito, da sempre centro di attività governativa e amministrativa, già bellissima, diventa uno splendore grazie all’albero e agli addobbi.

“Uno spettacolo! Ci voleva proprio qui a Viterbo una festa così- ci dice la titolare di un negozio del centro – Speriamo che attiri gente e turisti e che porti serenità a questa nostra città.”.
Una ragazza che passa afferma:” Che peccato! Sono arrivata con qualche minuto di ritardo e mi sono persa l’accensione. L’albero però è splendido! Mai visto a Viterbo un albero così bello, luminoso e folto!”. Una bimba guarda estasiata lo spettacolo e dice:” Chissà se la mia nonna che è in Cielo lo vede…”

Pensieri delicati, commozione e gioia. Sì. Una gioia palpabile e incontenibile fra i presenti. Le autorità, i cittadini, i turisti, i bambini. Con i volti illuminati dalle luci sembravano tutti stretti in un abbraccio.  Chi riprendeva con i cellulari, chi accennava a ballare, un po’ per il freddo e un po’ per la musica coinvolgente e d’atmosfera, chi guardava incredulo.

Tutti i viterbesi contenti. Non abbiamo sentito critiche; finalmente “tutti de ‘n sentimento?”. Lo speriamo! Almeno a Natale…

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