L’amore ai tempi del Covid in zona arancione

Questa volta La mia Città News infrange le regole: tratta il tema amoroso ma vuol farlo dal lato ludico

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Come se la passano i viterbesi con l’amore ai tempi della zona arancione? Stando ad un consolidato paradigma storico, la politica, l’amministrazione e lo stato gravitano nella sfera pubblica; i sentimenti invece sono affare privato; salvo poi scoprire che molte patologie sociali (vedi alla voce femminicidio) passano per una cattiva gestione della sfera emotiva. Questa volta La mia Città News infrange le regole: tratta il tema amoroso ma vuol farlo dal lato ludico.

Cominciamo intanto col ricordare che, malgrado la fama di Città dei Papi, Viterbo vanta un’antica tradizione per la quale da sempre belle donne nobilitano la città: dalla “bella Galliana” a Lina Cavalieri il mito di Venere ha messo solide radici nel gioiello della Tuscia. Restiamo in casa, i bioritmi sono rallentati, i corpi si vestono alla buona, i feromoni, con le finestre chiuse, saturano l’aria e la voglia di stare insieme al proprio partner, se gradito, sale: belle signore viterbesi e virus complici di una relazione che trasforma le camere da letto in centri benessere.

Sì, benessere! Medici e psicologi sono infatti d’accordo nel dire che fare l’amore fa due volte bene: fa bene alle persone e fa bene alla coppia. Fa bene all’individuo perché fare l’amore e farlo bene libera energie e ristabilisce gli equilibri psichici e biologici; fa bene alla coppia perché fare l’amore è un incontro e un riscontro non solo di corpi ma anche di anime.

La zona arancione, rossa e la pioggia dovrebbero quindi essere complici di un aumento delle nascite, malgrado il virus.

Affrontare con un sorriso e un po’ di leggera ironia il periodo critico, abbandonandoci ai piaceri della coppia, potrebbe aiutarci a superarlo.

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