Il patto di collaborazione tra centrosinistra e centrodestra era nato ad aprile per fronteggiare la pandemia

Larghe intese in Provincia, la Lega è fuori. Fdi annuncia l’astensione sul bilancio

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Naufragio vicino per il patto di collaborazione tra centrodestra e centrosinistra in Provincia.

Siglato ad aprile, dopo nove mesi, sembra oramai aver esaurito il suo compito.

“La Lega è uscita oggi pomeriggio (ieri ndr.)” afferma lapidario il senatore Umberto Fusco.

“E’ finita un’esperienza, non possiamo continuare a condividere due politiche diverse. All’epoca lo abbiamo accettato solo per una questione istituzionale, in quel momento era necessario poter dare una mano ai cittadini e a tutte le amministrazioni comunali e noi siamo stati disponibili”.

“Adesso – conclude il senatore – non ci sono più i presupposti per poter andare avanti”.

Più possibilista Giulio Marini, consigliere provinciale di Forza Italia, ma solo se ci saranno delle modifiche.

E anche lui sottolinea perché si arrivò alle larghe intese.

“Si sono costituite in un momento drammatico della vita politica nazionale, e quindi anche di quella provinciale, dando pure un esempio di governo di partecipazione. Le cose ora sono cambiate, non c’è stato un cambiamento di prospettiva però devono essere modificati alcuni livelli di partecipazione. Davanti all’approvazione del bilancio è opportuna una verifica di quello che bisogna fare in questo scorcio di mandato che resta di presidenza Nocchi”.

“Un tagliando va fatto. – afferma – Opportuno verificare se questa macchina può funzionare o vedere se ci saranno le condizioni per modificare la macchina. Nei giorni passati non c’era stato modo di fare questa verifica delle cose da fare, l’abbiamo fatta ieri (dopo che la seduta consiliare era andata deserta ndr) con l’idea di poter dare maggiore dinamismo all’amministrazione”.

Diverso il discorso per Fratelli d’Italia, rimasti sempre all’opposizione.

“Un’opposizione responsabile in questa amministrazione di centrosinistra” tiene a evidenziare il consigliere Gianluca Grancini.

“Anche perché la nostra scelta è dovuta alla pandemia che ancora è in corso. Una collaborazione responsabile per cercare di dare risposte al territorio. La posizione di FdI resta la stessa: temi e proposte per la collettività avranno il nostro sostegno altrimenti no”.

Posizione chiara anche sul bilancio 2021-2023 in fase di approvazione.

“Fratelli d’Italia si asterrà. Abbiamo votato il bilancio in emergenza, questa primavera, per dare la possibilità e la continuità all’ente. L’attività era appena ripresa dopo il lockdown ed era importante dare la possibilità all’amministrazione di ripartire. Ora l’ente è in sicurezza sotto alcuni aspetti e quindi – termina Grancini – ci asterremo”.

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