L’arroganza di chi è ospite: non c’è più rispetto in questa città!

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Viale Trento, fermata degli autobus
L’orologio della Basilica della Madonna della Quercia

Soldi per mangiare

La settimana scorsa stavo aspettando un persona in Piazza del Santuario a La Quercia,  e mi si è avvicinato un uomo di colore, uno di questi che percepiscono albergo e paghetta giornaliera. Vendeva fazzolettini di carta. “Capo, vuoi?”, mi fa porgendomi una confezione di fazzolettini. “No. Grazie”, ho risposto. Allora, dopo il mio diniego, è tornato alla carica e mi fa: “Dammi qualche soldo per comperare da mangiare”. A questo punto, abbastanza infastidito gli ho detto: ”Guarda che a te da mangiare te o da lo Stato Italiano”. L’uomo ha abbassato la testa ed è velocemente sparito.

Attraversano la strada lentamente

Non so se vi è capitato mai di fermarvi per fare attraversare un uomo di colore. Uno di quelli che bivaccano in Viale Trento. A è capitato ed ho visto la differenza di comportamento rispetto al pedone nostrano. Il pedone di Viterbo, prima di attraversare aspetta che le autovetture si fermino, e poi comincia ad attraversare la strada con passo veloce. Questi uomini di colore invece, quando attraversano, lo fanno quasi all’improvviso senza curare di attendere che l’automobilista si fermi. Poi sulle strisce la loro andatura è alquanto lenta. Come se volessero essere investiti o peggio, far capire che qui comandano loro. E non è così!

Il “salotto” posizionato per lungo tempo dagli “ospiti” di viale Trento

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