Lasciò tutti i beni al medico curante, che è imputato per circonvenzione d’incapace

In aula sentiti i testimoni della difesa: “Per lei il dottore era come un figlio”.

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“Per lei il dottore era come un figlio. Diceva che avrebbe lasciato tutto a chi era stato vicino a lei”. Così le testimonianze di chi conosceva un’anziana che poco prima di morire indicò come erede un medico che la curò e le stette vicino negli ultimi anni di vita.

Si tratta del processo a carico di un medico di base accusato di circonvenzione d’incapace per essere stato nominato erede universale da una donna. Dopo che nell’udienza del 15 febbraio scorso sono stati sentiti gli psichiatri, per saperne di più sulle condizioni mentali dell’anziana al momento della successione di tutti i suoi beni, davanti al giudice Silvia Mattei sono sfilati sette testimoni della difesa.

La donna morì l’1 agosto del 2013, in una piccolo centro del Basso Viterbese. Ma prima di morire lasciò tutto, tra cui una villa, al dottore che si era occupato di lei come medico curante. Il testamento spuntò poche settimane dopo il decesso. Per l’accusa il medico avrebbe approfittato delle condizioni di salute della donna. Inoltre, la sorella della defunta si costituì parte civile. L’avvocato difensore del 66enne imputato è Antonio Maria Carlevaro, mentre il legale di parte civile è Mauro Danielli.

I testimoni della difesa sono stati tutti concordi nel dire che l’anziana era molto attaccata al medico; che era lucida; che non aveva molti rapporti con i parenti; che si sentiva molto sola; che andava molto spesso a trovare il medico curante, che era suo vicino di casa.

Ha testimoniato anche la domestica del medico. La quale ha raccontato come l’anziana andasse “spesso a casa del dottore”, che “quando mi parlava sapeva chi fossi”. Inoltre, “veniva a casa da sola senza accompagnamento”. Sui rapporti con i parenti: “Non aveva alcun rapporto con i parenti. Lo diceva sempre e tutto il paese lo sapeva”.

Il giudice ha rinviato l’udienza per la discussione e la sentenza al 20 settembre 2019.

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