L’ASSESSORE CARRISI: “IL COMUNE PROMUOVERÀ LA COSTITUZIONE DELLE CER NEL PIENO RISPETTO DELLE PROCEDURE E DELLA NORMATIVA VIGENTE”

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La direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio europeo 2018/2001 stabilisce un quadro normativo comune per la promozione dell’energia da fonti rinnovabili, che rappresenta uno degli obiettivi della politica energetica dell’Unione. Il ricorso all’energia da fonti rinnovabili può svolgere una funzione indispensabile nel promuovere la sicurezza degli approvvigionamenti energetici, nel garantire un’energia sostenibile a prezzi accessibili e nel favorire lo sviluppo tecnologico e l’innovazione, soprattutto in questa delicata fase storica.

La disposizione comunitaria distingue gli autoconsumatori di energia rinnovabile, che agiscono collettivamente, costituiti da almeno due autoconsumatori che si trovano nello stesso edificio o condominio, e le Comunità energetiche rinnovabili (CER), i cui membri possono essere persone fisiche, piccole e medie imprese o autorità locali, comprese le amministrazioni comunali, i cui obiettivi principali sono quelli di fornire benefici ambientali, economici o sociali a livello di comunità ai suoi membri o alle aree locali in cui opera la comunità e quello di combattere la povertà energetica.

Tale direttiva è stata recepita in Italia dal D.L. n. 162/2019, convertito dalla legge n. 8/2020, e dal D.Lgs. n. 199/2021. L’obiettivo principale delle CER è quello di incentivare l’utilizzo delle energie rinnovabili attraverso un maggiore coinvolgimento dei cittadini nelle fasi di produzione, distribuzione e consumo di energia elettrica. La partecipazione alla comunità deve essere aperta e basata su criteri oggettivi, trasparenti e non discriminatori. I partecipanti mantengono i loro diritti come clienti finali, compresi quelli di scegliere il proprio fornitore ed uscire dalla comunità quando lo desiderano.

Il consiglio comunale di Civita Castellana nella seduta dell’11 luglio non si è espresso contro la costituzione delle comunità energetiche rinnovabili, come vuole lasciare intendere l’opposizione in maniera del tutto strumentale e demagogica. Nel suo intervento il sindaco Giampieri si è, infatti, espresso in maniera netta in favore della costituzione delle CER, facendo riferimento alla possibilità di costituirle attraverso l’aggregazione delle utenze dell’ente comunale e le utenze attive presso le scuole, le strutture sportive, i centri sociali e polifunzionali, per poi allargare tale partecipazione anche ai privati e alle attività produttive. Ciò che non è stato possibile approvare è stata la mozione così come predisposta dai consiglieri di opposizione perché, laddove approvato, tale documento avrebbe fortemente limitato la costituenda comunità energetica, in quanto avrebbe avuto lo scopo minore di sostenere solo “… le forme di configurazione che generano benefici diretti con la riduzione dei costi in bolletta per i cittadini con maggiore disagio economico che ricadono o rischiano di ricadere nella condizione di povertà energetica …”. Per tale specifico obiettivo l’amministrazione comunale, attraverso i servizi sociali, corrisponde già alle famiglie economicamente più disagiate un contributo per il pagamento delle utenze domestiche, ivi comprese quelle elettriche. In altre parole, un impegno a cui il Comune fa già fronte.

L’equazione Comunità energetica rinnovabile = riduzione dei costi in bolletta, inoltre, è superata e deve essere respinta perché lo scopo delle CER è altro e più ampio, e corrisponde, nello spirito della normativa vigente, alla possibilità per le comunità energetiche rinnovabili di partecipare alla generazione, distribuzione, fornitura, condivisione, accumulo e consumo di energia generata esclusivamente da fonti rinnovabili al fine di conseguire i superiori benefici ambientali, sociali ed economici. Un’ampia partecipazione consentirà alle comunità energetiche innovabili di divenire anche, e non solo, veicolo di contrasto alla povertà energetica.

Il Comune di Civita Castellana è un sostenitore convinto della tutela e salvaguardia dell’ambiente e per tali ragioni promuoverà la costituzione delle comunità energetiche rinnovabili nel pieno rispetto della normativa vigente. Invitiamo, pertanto, l’opposizione a collaborare su un tema che giustamente e doverosamente dovrà coinvolgere in modo trasversale tutte le forze politiche, perché quando si discute di ambiente e benefici sociali si dovrebbe fare tutti un passo indietro e pensare unicamente al benessere della nostra comunità.

 

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