L’Associazione Tuscia Dialettale porge i migliori auguri per le festività e prepara un’antologia di poesie

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Viterbo- In questo periodo prenatalizio, negli anni scorsi, la storica Associazione Tuscia Dialettale di Viterbo era in fermento per il tradizionale Recital “La dialettalità del Presepe-poesie intorno al ciocco”. In questo 2020, la manifestazione, sempre attesa e gradita al pubblico, avrebbe “tagliato” il traguardo della 50^ edizione. Purtroppo, a causa della pandemia, si è dovuto rinviare tutto a “tempi migliori”.

L’Associazione però è ugualmente al lavoro:
è già in allestimento, infatti, una piccola antologia delle migliori poesie di questo mezzo secolo di attività che comunque verrà realizzata e donata quando potrà aver luogo il Recital, presumibilmente in primavera o a settembre (coronavirus permettendo). Il volumetto comprenderà brani dei poeti viventi e di quelli che ci hanno preceduto e ci hanno insegnato molto. In particolare, il pensiero va a Ostelvio Celestini, il decano della Tuscia dialettale, che ci ha lasciato all’inizio del corrente anno.

La tradizione della lingua viterbese e delle poesie in dialetto comunque continua anche in sua memoria e suo onore.

L’Associazione Tuscia Dialettale e il presidente Franco Giuliani desiderano porgere i migliori auguri per le imminenti festività ricordando anche i soci scomparsi.

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