L’Autorità portuale a Barcellona per parlare di Zone logistiche semplificate

Il presidente di Majo: "L' istituzione, intorno ai porti di Civitavecchia, Fiumicino e Gaeta, della Zona Logistica Semplificata (ZLS) attirerà nuovi investimenti"

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Giornata utile ad allargare gli orizzonti della logistica e dei traffici dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Centro Settentrionale quella di ieri al Salone Internazionale della Logistica, principale evento fieristico della penisola iberica dedicato al settore della logistica. Questo il segno della missione del presidente dell’Authority laziale Francesco Maria di Majo all’edizione 2019 della prestigiosa fiera di Barcellona.
Alla presenza dei maggiori protagonisti del comparto trasporti, intralogistica e catena di approvvigionamento dell’Europa meridionale, riuniti a Barcellona per tre giornate dedicate a confronti e approfondimenti, il presidente di Majo è intervenuto nella sessione dal titolo “Possono le ZES stimolare la crescita nella regione del Mediterraneo?” affrontando un tema di stretta attualità per i Porti di Roma e del Lazio quale è quello della Zona Logistica Semplificata (ZLS) e dei benefici che dalla sua istituzione ne possono conseguire. Come ci si deve preparare e quali le nuove tendenze nel Mediterraneo?
“Nel percorso di sviluppo e riqualificazione dei tre porti del network laziale – dichiara il numero uno di Molo Vespucci – svolgerà sicuramente un ruolo fondamentale la prossima istituzione, intorno ai porti di Civitavecchia, Fiumicino e Gaeta, della Zona Logistica Semplificata (ZLS) che apporterà condizioni favorevoli per l’attrazione di nuovi investimenti nelle aree in questione, curando al contempo la riduzione degli impatti ambientali”. “Certamente le ZLS contribuiranno alla competitività, alla crescita economica e all’incremento del livello occupazionale dell’intero cluster portuale e logistico laziale e, di conseguenza, dell’intera regione Lazio. In un contesto di dinamica evoluzione, la ZLS laziale, insieme alla ZES interregionale Adriatica, è chiamata a svolgere un ruolo chiave ed essenziale per attrarre nuovi investitori interessati alle catene logistiche non solo del versante tirrenico e di quello adriatico, ma anche della Spagna, della Croazia, dei Balcani, della Grecia fino alla Turchia. Oggi è, quindi, ancor più necessario portare a termine oltre alle infrastrutture marittime dei tre porti del Lazio (Civitavecchia, Fiumicino e Gaeta) anche i progetti volti a potenziare i collegamenti ferroviari (ultimo miglio sia a Civitavecchia che a Gaeta) e stradali, in primis, la Civitavecchia-Orte”.

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