Lavori all’ospedale, perchè oltre 40000 euro per un incarico esterno?

La delibera prevede l'assegnazione ad un professionista esterno quando in organico sono presenti otto ingegneri

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Come dalla vostra testata riportato nei giorni scorsi, la Asl/VT ha conferito un incarico professionale per la somma di oltre 40.000 euro per la progettazione esecutiva di opere necessarie alla messa in sicurezza di alcune facciate dell’ex Ospedale Grande degli Infermi.

L’ immobile venne proclamato inagibile il 31.12.2006 per non ben precisati problemi di statica strutturale e, di conseguenza, fu chiuso.

La Asl approdó così alla odierna Cittadella della Salute, corrispondendo, da allora, un cospicuo canone di locazione alla proprietà per utilizzare il riadattato Palazzo di Vetro ed una altrettanto cospicua rata di cartolarizzazione alla societá SANIM, proprietaria del Vecchio Ospedale, ma senza utilizzarlo.

L’ ex Renato Capotondi Calabresi, vincolato dalla Sovrintendenza, è ormai un rudere all’interno, come hanno confermato reperti fotografici apparsi in passato sulla stampa locale.

L’interesse attuale della Direzione Generale, però, non appare teso, come ci si aspetterebbe, ad un recupero almeno parziale dell’ edificio, bensì ad interventi riservati esclusivamente ad alcune facciate.

Leggendo nel dettaglio la delibera di assegnazione, risulta alquanto  impegnativo comprendere la “genesi” di un incarico esterno: oggi la Asl annovera infatti ben 8 ingegneri quindi non si capisce il motivo di un incarico esterno nè, tantomeno, si riesce a comprendere perchè per tale lavoro non sia stato preposto un architetto, anche in questo caso già presente in organico fin dal 2006.

Tornano, al solito, i soliti misteri inspiegabili della Asl.

dott. Luigi Riccardo Storcè

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