Lavori in Via San Lorenzo, i commercianti in rivolta chiedono aiuto al Prefetto

La decisione del Comune di cominciare ora i lavori è stata molto criticata dagli esercenti locali.

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Urgenze
Foto di Erika Orsini

I commercianti del centro storico di Viterbo hanno deciso di intervenire congiuntamente, attraverso una lettera inviata alla Prefettura, per ribadire i problemi che sarebbero causati dall’intervento di rifacimento del manto stradale di Via San Lorenzo.

La decisione del Comune di cominciare ora i lavori è stata molto criticata dagli esercenti locali, preoccupati per la tempistica poco opportuna, che andrebbe a scontrarsi con l’arrivo della stagione turistica.

Il Prefetto Giovanni Bruno ha comunicato di aver ricevuto la lettera in maniera tempestiva, annunciando per domani una riunione d’emergenza per risolvere la questione.

“I commercianti del centro storico di via San Lorenzo, via Chigi e via Fattungheri con nota acquisita agli atti di questa Prefettura in data odierna, che si allega, hanno chiesto al  Prefetto di intercedere presso “l’Amministrazione Comunale” affinchè venga valutato lo slittamento dei lavori su manto stradale nelle vie indicate.

Considerata la necessità di salvaguardare le attività commerciali  ed evitare eventuali danni economici, conseguenti alla chiusura delle strade di cui si tratta in occasione delle prossime festività e degli imminenti eventi che interesseranno  il centro storico della città,  venerdì 5 aprile alle ore 13.00, si terrà presso la Sala Coronas di questa Prefettura  un incontro, presieduto dal Prefetto, al quale parteciperanno il Sindaco di Viterbo, l’Assessore ai Lavori Pubblici e il Dirigente dell’ufficio, nonché il Comandante dei Vigili del Fuoco , per definire le modalità  e i tempi  presumibili di avvio dei lavori.

Verranno altresì esaminati i singoli interventi, attesa la pericolosità connessa, per la presenza di cavità nel sottosuolo e quindi la conseguente esigenza di garantire la staticità e la stabilità di tutti gli immobili presenti lungo le vie interessate”.

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