Il casus belli è il danno economico; raggiunto un accordo per un orario più flessibile

Lavori Porta Romana, commercianti protestano contro la chiusura

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VITERBO – Non gliene va dritta una: l’estate 2021 sarà ricordata dal buon Giovanni Arena come la più calda della sua esperienza politica. E non solo metereologicamente.
E’ infatti andato in fumo l’inizio dei lavori di restauro di Porta Romana, visto che questa mattina una ventina di esercenti si sono riuniti in forma di protesta, che li ha condotti dritti dritti a Palazzo dei Priori. Il casus belli, per i commercianti, è il danno economico che ne deriverebbe dalla chiusura.

Con apposita ordinanza del settore lavori pubblici (n. 421 del 20/08/2021), erano infatti previsti alcuni provvedimenti riguardanti il traffico veicolare: a partire da oggi fino al termine dell’intervento, dalle ore 8.30 alle ore 18, era istituito il divieto di sosta con rimozione forzata su entrambi i lati di via Garibaldi (tratto di mt. 15 circa nell’area contermine Porta Romana).
Per quanto riguarda Porta Romana era invece istituito il divieto di accesso (in tutte le direzioni), con esclusione delle attività commerciali, relativamente alle sole operazioni di carico e scarico merci, dei possessori di permessi per i diversamente abili, dei mezzi di soccorso, di igiene pubblica e nettezza urbana e di tutti gli organi di Polizia.

Ma i commercianti hanno chiesto un orario più flessibile dei lavori. E l’accordo raggiunto prevede lo svolgimento dei lavori durante la settimana dalle ore 11,30 alle 16 e la domenica dal pomeriggio al tramonto.

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