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Lazio, stabilità e bilancio: al via i lavori in IV commissione

Con la relazione dell’assessore Sartore, è iniziato l’esame della manovra 2020. Criminalità, emergenza abitativa e politiche del lavoro

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Con la relazione illustrativa dell’assessore al Bilancio, Alessandra Sartore, la quarta commissione Bilancio, programmazione economico-finanziaria, partecipazioni regionali, federalismo fiscale, demanio e patrimonio, presieduta da Fabio Refrigeri (Pd), ha iniziato oggi l’esame della proposta di legge regionale n. 198, “Legge di stabilità regionale 2020”, e della proposta di legge regionale n. 199, “Bilancio di previsione della Regione Lazio 2020-2022”. Al termine della relazione dell’assessore, la seduta è stata aggiornata a lunedì. Questo il calendario dei lavori:

lunedì 9 dicembre, ore 14, audizioni con le parti sociali e datoriali;

martedì 10 dicembre, ore 10, audizioni con gli assessori regionali.

Le principali misure della manovra 2020

Con la legge di stabilità regionale si definisce il quadro di riferimento finanziario per il periodo compreso nel bilancio di previsione, vale a dire il triennio 2020-2022, attraverso l’adozione di norme tese a realizzare effetti finanziari con decorrenza dal primo anno considerato nel bilancio, il 2020, a cominciare dal rifinanziamento, al definanziamento e alla rimodulazione delle leggi regionali di spesa. La proposta della Giunta per il 2020 si compone di 14 articoli, più l’entrata in vigore.

La manovra di bilancio 2020-2022, al netto del settore sanitario, delle altre risorse vincolate e delle partite tecniche, ammonta complessivamente a 3,48 miliardi di euro per l’anno 2020, 3,39 mld per l’anno 2021 e 3,1 mld per l’anno 2022. Di questi, relativamente al 2020, 343,9 milioni sono destinati al fondo taglia tasse, 647,8 mln ai servizi essenziali, di cui oltre la metà (337,75 mln) per il trasporto pubblico locale. Ed è il fondo taglia tasse a permettere anche per il 2020 le esenzioni e le riduzioni dell’addizionale Irpef del 2019, che riguardano 2,3 milioni di contribuenti, e l’abbassamento dell’Irap dello 0,92% per le imprese con forte propensione all’export, femminili di nuova istituzione, dei soggetti che operano nel settore del commercio al dettaglio, della ristorazione e di ulteriori attività professionali nei comuni montani, dei soggetti operanti nel settore delle attività di proiezione cinematografica e, infine, di specifici soggetti operanti in alcune categorie merceologiche. Agli oltre 343 milioni di euro destinati all’abbassamento della pressione fiscale, si aggiungono venti milioni da destinare al programma regionale per l’attrazione degli investimenti: l’articolo 5 della proposta di legge di stabilità prevede interventi per superare crisi aziendali, accrescere le specializzazioni territoriali e favorire l’insediamento di nuovi impianti e stabilimenti produttivi, con un investimento complessivo di 20 milioni di euro. Sartore ha spiegato che la manovra di quest’anno è in linea con le precedenti, anche se la legge di stabilità interviene in tre ambiti in special modo: la vicenda dei beni confiscati alle mafie e la lotta alla criminalità, le politiche del lavoro, l’emergenza abitativa. Sono previsti interventi da parte della Regione per favorire un sistema integrato di sicurezza in ambito regionale e di contrasto alla diffusione dei fenomeni di criminalità comune e di tipo mafioso, in particolare favorendo le opere di ristrutturazione dei beni confiscati alla criminalità organizzata e il loro riutilizzo a scopi sociali, di prevenzione e di supporto alle vittime di violenza. La Regione intende supportare le attività commerciali che hanno subito danni in seguito a eventi delittuosi, sostenendole anche nel riavvio nello stesso posto o in prossimità del luogo in cui si è verificato l’episodio. Si fa fronte alle situazioni straordinarie di emergenza abitativa che riguardano quei nuclei familiari che si trovano in condizioni di particolare disagio economico, ampliando l’offerta del patrimonio immobiliare pubblico. La legge di stabilità regionale prevede inoltre l’istituzione dell’agenzia regionale “Spazio lavoro”, con l’obiettivo di ottimizzare l’esercizio delle funzioni amministrative e tecniche in materia di servizi per l’occupazione e di politiche attive del lavoro di competenza regionale, in sinergia con i centri per l’impiego per i quali è previsto il potenziamento.

Il Bilancio di previsione 2020-2022 (pl 199)

La proposta di legge n. 199 si compone di sei articoli, oltre all’articolo 7 relativo all’entrata in vigore. Sono quantificate le entrate complessive che, al pari delle spese complessive, ammontano rispettivamente, al lordo delle poste tecniche e delle partite di giro, a 34,66 miliardi di euro per il 2020, a euro 30,89 mld per il 2021 e a 30,58 mld per il 2022, in termini di competenza, e a 30,74 mld in termini di cassa (incassi e pagamenti effettivi) per l’esercizio finanziario 2020. Al netto, le entrate e le spese sono pari, in termini di competenza, a 18,46 mld di euro per l’anno 2020, a 16,6 mld per il 2021 e a 16,37 mld per il 2022.

Il bilancio di previsione finanziario 2020-2022 è articolato in titoli e tipologie per le entrate e in missioni e programmi per le spese. Venti gli allegati. Una dettagliata nota integrativa descrive la ripartizione delle risorse tra gli assessorati. È competenza del Consiglio regionale l’approvazione del cosiddetto bilancio decisionale, distinto dal bilancio gestionale, alla cui adozione provvede la Giunta regionale. Con il bilancio si quantificano gli importi dei fondi di riserva e speciali, si autorizza il ricorso al mercato finanziario – nel limite massimo di 461 milioni di euro per l’anno 2020, 310 mln per il 2021 e 260 mln per il 2022 – e si approvano i bilanci degli enti regionali allegati al bilancio.

 

 

Ufficio Stampa

Consiglio regionale del Lazio

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