“Le bugie hanno le gambe cortissime”, Maggi risponde alle accuse di Boldorini

Il sindaco di Bassano Romano Emanuele Maggi risponde per le rime alle accuse del consigliere Alfredo Boldorini.

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Prosegue la diatriba tra il consigliere di Bassano Romano Alfredo Boldorini e il sindaco Emanuele Maggi. A prendere parola è questa volta il secondo, che ha risposto con un lungo post alle accuse mosse dall’ex presidente del consiglio comunale, dichiarando che il suo “accusatore” è consapevole di essere dalla parte del torto e che tutto gli si ritorcerà presto contro.

Così il sindaco Emanuele Maggi:

“In questi giorni ho letto dichiarazioni accusatorie e non veritiere del consigliere Boldorini per una triste vicenda del 2016 con una dipendente comunale che lo vede protagonista.
Posto che tutelerò l’onorabilità personale e della istituzione che rappresento nei modi e con i percorsi che la legge mi consente di intraprendere, l’attività di smentire le dichiarazioni del consigliere mi è resa ancora più semplice grazie alla sua ammissione di errori e contraddizioni (vedere immagine).
Nell’agosto del 2016 venivo informato dalla locale stazione dei Carabinieri, su richiesta della dipendente, di alcuni messaggi che il consigliere le aveva inviato.
Il contenuto di quei messaggi l’ho subito reputato molto grave. La dipendente, nei giorni successivi, causa turbamento psicologico, non era presente a lavoro. Il Consigliere, ammette in un colloquio con me ed il Vice Sindaco la gravità della situazione e firma un foglio di dimissioni concordate che mai protocollerà. Quindi, ho ritenuto doveroso, e credo sia il minimo che potessi fare, in qualità di Sindaco nonché datore di lavoro, chiedere alla dipendente coinvolta una relazione di servizio (e non una relazione contro Boldorini come lui scrive), affinché potessi avere un documento scritto per fare le opportune valutazioni. Come si evince nei post da lui stesso pubblicati, prima afferma falsamente che sia stato io a farlo querelare ( querela è stata fatta invece dalla dipendente), poi, accortosi della gravità di quanto scritto, con un goffo tentativo di correggere la evidente inesattezza, cita la relazione di servizio cercando di passare da vittima. Magari nei prossimi giorni cambierà ancora versione. I messaggi riportati in quella conversazione erano e li ritengo tuttora di una gravità inaudita sul piano etico e morale.
Quindi, alla luce del comportamento certamente non esemplare del consigliere e di altri ritenuti non conformi al ruolo allora rivestito, il Consiglio comunale approva una mozione di sfiducia volta a sollevarlo dal ruolo di Presidente del Consiglio.
In quella mozione di sfiducia non c’è una valutazione delle condotte di carattere giudiziario, ruolo che spetta alla magistratura, ma l’attenzione è posta sulla valutazione delle stesse sul piano etico e morale. Condotte che non sono ritenute dalla magistratura come penalmente rilevanti, non significa che non siano censurabili sul piano morale. E la politica, almeno quella sana, dinanzi a prove inconfutabili e non interpretabili ( i messaggi sono scritti nero su bianco) si dovrebbe occupare proprio di questo: di etica e di morale.
Inviterei il consigliere a tenere un profilo più umile, dopo un comportamento a dir poco raccapricciante e che per sua fortuna non è sfociato in un giudizio di natura penale. Capisco la soddisfazione di non essere processati ma non capisco e né giustifico la spavalderia mostrata in questi giorni. Se ritiene di essersi comportato in maniera esemplare, e considerato che il procedimento penale si è concluso e che gli atti di indagine non sono coperti da segreto, abbia il coraggio di pubblicare i messaggi riportati nella relazione che cita e che sono stati oggetto di valutazione del suo comportamento dall’Amministrazione comunale.
Non credo troverà un corposo favore popolare.
Spero di non essere costretto a tornare più su una vicenda così triste.
Oggi ci occupiamo di strutture sportive, di manutenzione delle strade, di scuole, di servizio rifiuti e importanti iniziative sul piano sociale. Bassano Romano ha bisogno di questo e le nostre energie sono concentrate sulla crescita della comunità.
Ognuno nella vita ha le sue priorità: la mia si chiama Bassano Romano.
Non ho tempo né voglia di soddisfare l’inesauribile voglia di incremento di egocentrismo del consigliere Boldorini”.

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