Le Chicche della Tuscia viterbese: eccellenza che sbarca anche da Eataly

Diciassette le aziende di eccellenza del territorio della Tuscia che hanno deciso di unirsi credendo fortemente nella valorizzazione del territorio.

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Diciassette le aziende di eccellenza del territorio della Tuscia che hanno deciso di unirsi credendo fortemente nella valorizzazione del territorio, in perfetta sinergia con la valorizzazione delle realtà artigianali, per garantire prodotti a KM 0 di eccellenza, dove la qualità è seguita e curata con attenzione durante tutto il processo produttivo.

Questo il motivo che ha portato alla creazione de “Le Chicche della Tuscia”, da pochi giorni ribattezzate “ Le Chicche della Tuscia Viterbese”, per rilanciare un nuovo modo di fare turismo nell’Alto Lazio offrendo un servizio in grado di coinvolgere e promuovere le eccellenze enogastronomiche ed artigianali di questa terra.

L’associazione nasce nel 2016,  a Viterbo, dall’idea di  un gruppo di imprenditori di piccole e medie imprese locali con lo scopo di valorizzare i pregiati prodotti che la terra della Tuscia ci offre.  Tra le Chicche troviamo: i Lamponi dei Monti Cimini, a Bagnaia, in tutte le loro declinazioni, di Massimiliano Biaggioli presidente dell’Associazione,  il Podere dell’Arco, I Sapori di Ieri,  Vini Pacchiarotti, AvelloilGelart che ha appena ricevuto due coni dal Gambero Rosso proprio come Lolla gelato,  “ le uniche due gelaterie della provincia di Viterbo ad averli conseguiti – dichiara Massimiliano Biaggioli , oltre a Pian di Vico, Tenuta il melogranoRadichino, Lago vivo, Zafne, Perle della Tuscia, Tescari, Solum, Ara del Re e Luna helixir.

Per conoscere più da vicino le Chicche della Tuscia Viterbese abbiamo incontrato il Presidente dell’Associazione Massimiliano Biaggioli.

Massimiliano, come è nata l’idea di creare questa associazione così particolare e così votata al territorio?

“Nel 2015 un gruppo di amici tornando da un viaggio di lavoro immaginò di unire insieme le più piccole aziende della Tuscia viterbese per conseguire un obiettivo comune, quello di far conoscere la nostra provincia  attraverso i prodotti della sua terra. Presto Marco Bruzziches della gelateria Gelart, situata a Viterbo, in  piazza delle Erbe, mise a disposizione i suoi locali e fondammo l’associazione Chicche della Tuscia”.

Qual è lo scopo perseguito da questa Associazione?

“Come Associazione di promozione sociale vuole far conoscere la Tuscia al di fuori della provincia di Viterbo attraverso il mezzo enogastronomico  veicolando le bellezze culturali e  storiche nelle manifestazioni che vengono seguite e che, grazie allo spirito collaborativo delle aziende, sono sempre più importanti e di maggior livello.  Lo spirito collaborativo è alla base di tutto. Nelle Chicche della Tuscia non si entra per vendere, quindi in veste di commercianti, ma per migliorare i propri prodotti confrontandosi con produttori che tendono sempre  a migliorarsi.  Si tratta di una sorta di competizione volta a promuovere il miglioramento del proprio lavoro e ciò sta funzionando.  Le aziende hanno lo stesso obiettivo e target: migliorare, migliorare i propri prodotti, migliorare il proprio modo di presentarli e migliorare tutto ciò che riguarda la propria azienda”.

Quali sono, invece, gli obiettivi più immediati ?

“Innanzitutto come Associazione, le aziende vogliono creare un partenariato per la partecipazione agli eventi I Migliori Vini Italiani, organizzati da Luca Maroni e dalla sua società, incentrati proprio sui migliori vini italiani. Quest’anno Chicche della Tuscia ha già partecipato all’evento di Roma e parteciperà, dal 17 al 19 maggio,  al nuovo appuntamento che avrà luogo, a Torino, a Palazzo Saluzzo Paesana. Poi ci sono i sogni belli da fare e da vivere quando diventano realtà. Un altro progetto ambizioso è quello che ci ha portato, dallo scorso 2 maggio, ad essere presenti, per due mesi, presso Eataly a Roma dove abbiamo portato non solo i nostri prodotti, ma anche l’esperienza di vivere in un bellissimo posto, la Tuscia Viterbese”.

Perché è importante l’attività che svolge Le Chicche della Tuscia Viterbese?

“E’ importante perché coinvolge sia i  produttori delle aziende agricole sia  chi metterà le mani sui prodotti stessi, ovvero: pasticceri, chef, cuochi, barman. Non a caso durante gli eventi organizzati dai fratelli Maroni si organizzano dei laboratori basati interamente sulla nostra attività, quindi laboratori gastronomici in cui si utilizzano i nostri prodotti. Grazie alla partecipazione  di cuochi e di un barman molto conosciuti a Viterbo, Manfredi del locale Al 77, si va a fare food pairing ossia abbinamenti di cibo con i migliori vini italiani”.

Tornando, invece, al discorso di Eataly, qual è l’obiettivo primario?

“Sicuramente quello di portare i nostri prodotti e con loro la nostra provincia e tutto quello che riguarda la parte turistica e culturale per poi realizzare e creare dei laboratori utilizzando i prodotti del territorio della Tuscia Viterbese.”

Quali sono i sogni futuri per Le Chicche della Tuscia Viterbese?

“Il sogno più immediato è quello di replicare l’esperienza di Roma in tutta Italia in modo che, attraverso i nostri prodotti, tutta l’Italia possa conoscere la nostra meravigliosa provincia”

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