Le infiorate del Corpus Domini: tradizione e arte floreale

Oggi, 23 giugno, festa del Corpus Domini, anche nella Tuscia petali di fiori variopinti copriranno molte vie e rivestiranno alcuni centri storici di colori e di profumi.

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Un evento che si ripete, ormai ogni anno, in occasione della festa del Corpus Domini in molte città italiane è l’Infiorata, un esempio di arte floreale realizzata con pazienza e con cura dai cittadini.

Oggi, 23 giugno, festa del Corpus Domini, anche nella Tuscia petali di fiori variopinti copriranno molte vie e rivestiranno alcuni centri storici di colori e di profumi.
Generalmente, l’infiorata è composta da disegni, tappeti o quadri realizzati con petali variopinti e semi.

Per comporre le immagini, viene prima abbozzato un disegno in gesso  sull’asfalto. Il gesso è di solito utilizzato per delimitare le forme del disegno e viene poi riempito con migliaia di petali e semi, con una tecnica molto simile a quella che si usa per la realizzazione di mosaici,oppure si eseguono i bozzetti su carta, se ne ricoprono i contorni con un impasto di segatura tinta, con la torba o con fondi di caffè e si iniziano a comporre i quadri, petalo per petalo. L’intero processo di realizzazione e composizione dura, in genere, un paio di giorni. Su questi tappeti floreali si svolge poi la tradizionale processione del Corpus Domini. Nel Lazio, molto famose sono le infiorate di Genzano, di Bolsena, di Pitigliano, vere e proprie gallerie d’arte a cielo aperto con chilometri di tappeti fiorati. In genere, la partecipazione alla realizzazione è autogestita dai cittadini che, dopo aver raccolto fiori vari ( soprattutto ginestre, papaveri, fiordalisi, rose, ortensie, margherite che si trovano facilmente in questa stagione), foglie e semi, danno vita a rappresentazioni artistiche e simboliche caratterizzate da una tecnica compositiva molto evoluta.

La Solennità del Santissimo Corpo e Sangue di Cristo, o, nella forma straordinaria del rito romano, Festum Ss.mi Corporis Christi, comunemente nota con l’ espressione latina Corpus Domini, ha il grado liturgico di solennità ed è di precetto. Il suo giorno proprio è il giovedì della II settimana dopo la Pentecoste. Nei Paesi, come l’Italia, in cui il giovedì non è giorno festivo nel calendario civile, la solennità si trasferisce alla seconda domenica dopo Pentecoste, in conformità con le Norme generali per l’ordinamento dell’anno liturgico e del calendario.

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