Scarpette rosse e blu e altre opere per rappresentare il no di Viterbo alla violenza sulle donne

“Le mani servano solo a creare arte non violenza”, il messaggio che arriva dall’esposizione alla Pensilina

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Tante fogge di scarpe rosse tra le opere di artigiani e artiste in mostra per una settimana alla Pensilina in piazza Martiri d’Ungheria.

Rosse ma anche blu per ricordare le donne afghane di nuovo segregate e sottomesse, dopo aver respirato per 20 anni aria di libertà.

Stamani inaugurazione informale dell’evento “Scarpette rosse in ceramica e altre testimonianze d’arte – Per dire no alla violenza sulle donne” alla presenza del sindaco Giovanni Arena, dell’assessore allo Sviluppo economico e Centro storico Alessia Mancini, della segretaria Cna Viterbo e Civitavecchia Luigia Melaragni, della presidente associazione Kyanos e rappresentante Centro antiviolenza Penelope Marta Nori e della dirigente scolastica IIS ‘Orioli’ Simonetta Pachella.

Dolore e perplessità espressi dal primo cittadino “per la continuità di queste tragedie quasi quotidiane”.

Sottolinea poi il sostegno del Comune “per dare aiuto alle donne che vivono situazioni di violenza tramite le case rifugio e i centri appositi”.

Esortando a “intervenire prima che sia troppo tardi, a cominciare dall’ascolto alla scuola”.

“Le mani devono servire solo a creare arte non a generare violenza” rimarca l’assessora Mancini che, parlando dell’iniziativa presentata oggi, ricorda come faccia parte di un percorso iniziato 4 anni fa.

Oltre all’evento alla Pensilina, tiene a sottolineare l’alta adesione da parte delle attività commerciali del centro e di S. Pellegrino che per una settimana esporranno scarpette rosse nelle loro vetrine.

Non solo a Viterbo. “Le scarpette rosse saranno esposte anche in tante altre città” afferma la Melaragni che ringrazia tutti gli artisti, il direttore e le studentesse dell’istituto americano che hanno messo a disposizione gratuitamente le loro opere per la mostra

“Spero che con l’aiuto di tutti riusciamo a creare dei giovani migliori. – dichiara la dirigente dell’Orioli Pachella – Perché la scuola oltre a fornire competenze deve formare delle persone”.

“Istituzioni e associazioni devono rivolgersi al loro pubblico di riferimento, ognuno con il proprio linguaggio deve trasmettere il messaggio ‘basta violenza sulle donne’ e oggi qui lo facciamo con l’arte” evidenzia l’assessore ai Servizi sociali Antonella Sberna.

Hanno presenziato all’evento anche le assessore Laura Allegrini e Ludovica Salcini, la consigliera Elisa Cepparotti, la consigliera e presidente della Consulta del volontariato Donatella Salvatori e il presidente del Consiglio comunale Stefano Evangelista.

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