Un episodio inquietante e vergognoso che, incredibilmente, non ha trovato spazio nella cronaca cittadina: quanto successo a Bassano dovrebbe spingerci a fare delle serie riflessioni

Le minacce a Paola Saltalamacchia lo dimostrano: la Tuscia sempre più terra di nessuno

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Paola Saltalamacchia, consigliera comunale di opposizione all’interno del Consiglio di Bassano in Teverina, ha subito un grave ed inaccettabile atto intimidatorio. Una busta contenente dei proiettili le è stata fatta ritrovare nella sua cassetta della posta. Questo gesto, oltre ad un notevole e comprensibile spavento, potrebbe anche causarle dei danni a livello psicologico: sapere che qualche malintenzionato sa dove si trova la nostra abitazione e si spinge addirittura a violare i nostri spazi personali non è, infatti, affatto piacevole. A lei tutta la nostra solidarietà, nella speranza che la giustizia possa accertare i contorni di questa vicenda.

Quello che ci lascia perplessi, quasi basiti, è che la notizia di questo deprecabile accaduto non ha riscosso l’attenzione dell’opinione pubblica. Quanto è accaduto alla consigliera Saltalamacchia non è e non deve essere considerato la normalità. Anche perché, dati gli ultimi avvenimenti nel viterbese, domani subire gesti come questo potrebbe toccare a chiunque. Basti guardare gli imprenditori che si sono trovati a ricevere trattamenti simili dai signori della famigerata “Mafia viterbese”.

Fino a che punto vogliamo arrivare? Vogliamo far diventare davvero la Tuscia la terra di nessuno dove i deboli o i “dissidenti” subiscono simili prepotenze? La nostra splendida provincia non merita di essere considerata la Corleone del Lazio, c’è bisogno urgente di fare delle serie riflessioni su quanto accaduto negli ultimi due anni a Viterbo e nei paesi limitrofi.

Non ci è bastato dover annusare l’ombra nauseabonda della mafia che, addirittura, secondo qualche esponente politico, potrebbe aver messo gli occhi sulle elezioni comunali? Per non parlare dei vari episodi di violenza che hanno avuto luogo nel capoluogo e non solo.

Non possiamo stupirci se poi, quando escono quelle classifiche sulla qualità della vita, Viterbo sprofonda sempre più giù. E’ anche chiaro a tutti, oltretutto, che non possiamo sperare che sia la politica a prendere posizione al fine di invertire la rotta, dato il suo irritante immobilismo di fronte a tematiche anche più viscide e scandalose di quanto possa esserlo l’atto intimidatorio con cui ha dovuto fare i conti la consigliera di Bassano in Teverina. In situazioni come queste, o sono i cittadini a fare il primo passo oppure questi ultimi saranno inghiottiti in una spirale sempre peggiore.

Altro che incentivare il turismo, di questo passo i viterbesi saranno i primi ad andarsene dalla Tuscia.

 

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