Le parole di Luisa Ciambella: “Nucleare? Abbiamo già radon, arsenico e fitofarmaci”

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La consigliera comunale del Pd, Luisa Ciambella, esprime il suo parere in merito alle scorie nucleari che dovrebbe ospitare la Tuscia, palesando il proprio dissenso, come la maggior parte dei cittadini.

“Ventidue siti per le scorie nucleari in tutto il Lazio e tutti nella provincia di Viterbo, ventidue siti su 67 individuati a livello nazionale, tutto questo fa nascere il legittimo sospetto che qualcuno abbia ipotizzato che una provincia che ha già sopportato la centrale nucleare può sopportare anche il peso di smaltire le scorie radioattive”.

“Peccato che chi ha fatto lo studio – prosegue – non ha consultato le incidenze dei tumori, delle malformazioni congenite e delle malattie degenerative nella nostra terra. In questo caso è obbligo per la tutela della salute pubblica applicare non il solo criterio di prevenzione per eventuali nuovi rischi ma il principio di precauzione, più volte invocato dagli indirizzi della comunità europea in casi di territori esposti a plurali stimoli patogeni e fattori di rischio. La Tuscia esposta al rischio radon, esposta all’arsenico nell’acqua, esposta all’uso di fitofarmaci per colture intensive non può in via precauzionale e di prevenzione sopportare altri fattori di rischio per la tutela della salute pubblica. Le battaglie per evitare impianti geotermici con il rischio sismico e per la salubrità delle acque dei nostri laghi impongono ogni azione per evitare che tutto questo sia vanificato dall’insediamento di scorie radioattive”.

“Sono certa – afferma la consigliera – che il Presidente Zingaretti metterà in campo a sostegno della popolazioni della Tuscia e dei comuni ogni azione per impedire un ulteriore danno ad una provincia che ha già pagato un caro prezzo, non dimentichi nessuno che la centrale di Montalto di Castro convertita e ancora funzionante aspetta da tempo lo smantellamento e la riqualificazione del sito. Le nostre falde acquifere a supporto di una rete precaria già esposta al funzionamento di dearsenificatori non può permettersi altri rischi. Dica subito la Regione Lazio nella consultazione pubblica il proprio no senza sì e senza ma con atti formali come la procedura richiede e individui un pool di avvocati a sostegno delle iniziative dei comuni interessati”.

“Siamo certi che – continua Luisa Ciambella – una presa di posizione forte ed autorevole del presidente Zingaretti, anche per le sue responsabilità a livello nazionale, sia la migliore garanzia e certezza a tutela dei diritti e soprattutto della difesa della salute dei cittadini viterbesi. Sono certa che questa infrastruttura debba essere al più presto realizzata ma la valutazione deve essere puntuale. Questa carta consentirà l’apertura di un dibattito pubblico con gli enti locali e le regioni ed è per questo che le Istituzioni del nostro territorio devono fare fronte comune e stavolta farsi valere come mai è accaduto nei momenti cruciali delle scelte strategiche che negli anni abbiamo subito e mai governato”.

Ricordo – conclude – che la nostra terra già provata dalla pandemia lega il suo sviluppo prevalentemente al turismo e all’ agricoltura di qualità di questo possiamo e dobbiamo vivere, lo stoccaggio delle scorie nucleari produrrebbe un danno irrecuperabile”.

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