Le parole di Papa Francesco per il giorno di Santo Stefano

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Un Papa davvero tecnologico (lui o chi per lui) che nel giorno di Santo Stefano, dopo il Santo Natale, non si spreca di certo nell’esprimere i suoi pensieri per i fedeli.

Innanzitutto è un Papa interattivo: “In questi giorni ho ricevuto messaggi augurali da Roma e da altre parti del mondo. Nell’impossibilità di rispondere a ciascuno, esprimo a tutti la mia gratitudine, specialmente per il dono della preghiera che ricambio volentieri.” Vorrebbe, se potesse, rispondere a tutti!

E’ anche un Papa che ci tiene particolarmente alla storia e alla tradizione in generale: “Santo Stefano è il primo martire, il primo di una schiera di fratelli e sorelle che continuano a portare luce nelle tenebre: mentre riceveva le pietre dell’odio, restituiva parole di perdono. Così ha cambiato la storia.”

Per concludere, ma solo per ora, si raccomanda con i cristiani di essere caritatevoli, prima virtù per il popolo di tale fede: “Anche noi possiamo cambiare ogni giorno il male in bene. I gesti d’amore cambiano la storia: anche quelli piccoli, nascosti, quotidiani. Perché Dio guida la storia attraverso il coraggio umile di chi prega, ama e perdona.”

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