Le portentose proprietà del nostro Bullicame… il “Viagra” viterbese

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sagginiIl Natale è………

Recentemente il collega Roberto Pomi ha condotto un sondaggio televisivo, e tra gli altri mi ha invitato. Dovevo rispondere con tre parole alla locuzione: “Il Natale è… “. Ho risposto: “Respirare i vapori del Bullicame”. Quei vapori, dal classico odore sgradevole di uova lesse, ho spiegato poi, che i nostri padri e i nostri nonni hanno sempre chiamato, “il puzzo del diavolo”.

Abbiamo sempre pensato, che i nomi delle antiche tradizioni popolari, nascondessero i semi di secolari ricette, o di panacee particolari. Adesso sembra che, anche per questa locuzione, i fatti ci diano ragione. Per comprendere meglio l’argomento che ci apprestiamo a trattare, è bene focalizzare anche un altro aspetto presente nelle leggende, e nelle tradizioni popolari medievali, dove il diavolo è, troppo spesso legato, ai peccati della lussuria. Oggi questo termine, non è più molto usato, in quanto si ritengono normalmente accettabili i comportamenti erotici, tra adulti consenzienti. Ma quando si parla del puzzo del diavolo, è giocoforza tornare con il pensiero ai secoli passati, quando i termini lussuria e demonio, erano compagni di viaggio in ogni manifestazione peccaminosa.

Bullicame porta dell’inferno?

Per averne la conferma, basta leggere alcune pagine dell’Istoria della Città di Viterbo di Feliciano Bussi. Infatti, nell’anno 1320 dalla caldaia del Bullicame, uscirono tanti corvi, poco prima che su Viterbo si abbattesse un cataclisma di inaudita forza. Il popolo viterbese atterrito dalla violenza dell’aria tempestosa, e impaurito dagli alti stridii di quegli uccellacci neri che, come tanti diavoli, sorvolavano Viterbo, invocò la protezione della Madonna Liberatrice. La sacra immagine accolse le suppliche e respinse i demoni che, con “urli orrendissimi”, si tuffarono di nuovo nella caldaia del Bullicame, tornando diritti all’inferno. Di lì a poco la tempesta si placò.

Il “Viagra” viterbese

Il “puzzo del diavolo”, non è altro che l’odore rilasciato dall’idrogeno solforato o acido solfridico (H2S), presente in buona quantità nelle acque del Bullicame. Recenti studi effettuati nell’area della solfatara di Napoli, hanno identificato nell’acido solfidrico, un potente stimolo all’erezione maschile, così potente da essere paragonato al famoso Viagra. Ma mentre il medicinale, in alcuni casi è privo di effetti, questo gas naturale sarebbe sempre efficace. E’ questa la sensazionale scoperta, di uno studio condotto da Roberta d’Emmanuele e diretto da Giuseppe Cirino, Vincenzo Mirone e dal Nobel Louis Ignarro.

W le pozze del Bullicame

Ecco servita la ricetta tutta viterbese per contrastare l’impotenza maschile. Altro che Viagra! I viterbesi hanno il Bullicame e riempiono volentieri i polmoni del “puzzo del diavolo”. Adesso si spiega perché in tanti amino le pozze, e vadano puntualmente a bagnarsi in quelle acque, ed a respirare quel profumo terribile, e quasi nauseante di uova lesse. Non per niente, i frequentatori del Bullicame, sono tutte persone che amano la vita e la natura, e non vogliono spendere neanche un centesimo in pillole blu.

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