Ora si lavora alla definizione delle liste che vanno presentate tra venerdì e sabato

Le Provinciali spaccano il centrodestra: corsa a due tra Romoli (Fi-Pd) e Giulivi (Lega-Fdi)

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I giochi sono fatti. Per quanto riguarda lo schieramento dei partiti di centrodestra alle Provinciali del 18 dicembre, le tessere del puzzle dopo essere volate in aria più volte in questi ultimi giorni ormai sembrano aver trovato la posizione definitiva.

Forza Italia tira dritto candidando a presidente Alessandro Romoli, sindaco di Bassano in Teverina, e confermando la volontà di proseguire l’esperienza con il sostegno del Pd, già rodata nel periodo più complesso della pandemia.

Percorso che tuttora li vede sottobraccio al governo di Palazzo Gentili. Romoli infatti è vice del presidente dem Nocchi.

Fino all’ultimo gli (ex?) alleati Lega e Fratelli d’Italia hanno tentato di andare a elezioni con un centrodestra unito e con una candidatura unitaria.

L’unica cosa che in queste elezioni accomuna le forze di centrodestra è il nome di battesimo dei due aspiranti al ruolo di presidente.

Infatti Fratelli d’Italia e Lega sostengono la candidatura dì Alessandro Giulivi, sindaco di Tarquinia.

Individuato il candidato, i meloniani e i salviniani si sono incontrati ieri sera per stabilire come organizzarsi in vista della presentazione delle liste.

L’ipotesi più accreditata è quella di concorrere ognuno con una propria lista, che permetterebbe di coinvolgere più consiglieri rispetto a una unica.

Nomi che potrebbero essere ufficializzati già nella giornata odierna.

Il tempo stringe, tra venerdì e sabato le liste devono essere presentate.

 

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