Le vittime del Capodanno: un morto e 204 feriti in tutto lo stivale

Escoriazioni, arti amputati e colpi di arma da fuoco hanno tinto di rosso anche questo inizio di 2020, ma non il rosso delle tavole imbandite o degli abiti da festa

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Un morto e 204 feriti. E’ questo il conteggio finale delle vittime del Capodanno, quelle colpite dalla follia del festeggiamento con petardi e fuochi d’artificio. Escoriazioni, arti amputati e colpi di arma da fuoco hanno tinto di rosso anche questo inizio di 2020, ma non il rosso delle tavole imbandite o degli abiti da festa.

Da nord a sud, per tutto lo stivale, molte le persone che nella notte hanno rischiato la vita. Il caso più grave ad Ascoli Piceno dove un ragazzo ha perso la vita dopo una caduta di cinquanta metri. Secondo la ricostruzione l’incidente sarebbe avvenuto a causa del fuoco innescato da alcuni petardi nella sterpaglia. Il ragazzo, intervenuto per cercare di impedire il propagarsi delle fiamme, sarebbe caduto precipitando per almeno cinquanta metri. Nulla da fare per i soccorsi.

Nel Milanese, invece, due giovanissimi hanno subito l’amputazione di una mano. Si tratta di due episodi distinti che hanno coinvolto un ragazzo di 23 anni e un minorenne di 14 anni.

A Teverola, nel Casertano, una diciannovenne è stata portata al pronto soccorso con una ferita da arma da fuoco. Colpita da un proiettile vagante mentre festeggiava sul balcone di casa, è stata ricoverata in codice rosso. Non è in pericolo di vita.

Ben 48, a Napoli, i feriti causati dall’utilizzo di petardi e fuochi d’artificio. Se ne contano 13, invece, a Roma dove un trentaseienne è stato ricoverato d’urgenza in ospedale dopo l’accidentale esplosione di un petardo avvenuta ancora prima del rilascio. A Paterno, nel catanese, un ventenne ha perso un braccio dopo l’esplosione di un grosso petardo che stava maneggiando.

Un conteggio di incidenti e vittime tremendamente alto nonostante le molte operazioni di sequestro e controllo portate avanti dalle forze nelle ultime settimane, unite ai divieti imposti dai Comuni e dalle autorità per tutelare l’incolumità di cittadinanza e animali.

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