L’economia nella Tuscia: crescono export e turismo ma anche i disoccupati

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Una foto della Tuscia in chiaroscuro è quella fornita dalla Camera di Commercio di Viterbo che ha presentato, nei giorni scorsi, il 20° Rapporto sull’Economia.

L’analisi infatti, se da una parte evidenzia alcuni settori in crescita, dall’altra fa emergere anche un preoccupante dato relativo all’aumento della disoccupazione.

EXPORT

Secondo il report una “crescita, seppur modesta, in parte è da addebitare all’incremento dell’export che, dopo il dato negativo del 2018, ha ripreso a crescere segnando un +2,3%.

A contribuire a questa tendenza all’aumento sono soprattutto l’agroalimentare +2,4%, esclusivamente per la componente agricola (+5,9%) e non per quella della lavorazione alimentare (-3,2%), e il comparto tessile, in forte crescita, +17,5%; tira il fiato la componente ceramica, dopo anni di crescita, segnando una contrazione del 6,5%.

Sono sempre i Paesi Europei, che concentrano il 77,3% delle vendite fuori confine della Tuscia, a decidere il trend dell’export, con un +3,8%. In contrazione, viceversa, le esportazioni verso Cina, -3,5% e Stati Uniti, -8,6%.

Il sistema imprenditoriale viterbese continua a privilegiare destinazioni vicine (non solo in senso geografico) e più facilmente raggiungibili. Per il primo trimestre 2020, continua il trend positivo per la Tuscia, l’export, rispetto allo stesso trimestre del 2019, aumenta dell’8,3%, con tutti i settori più importanti in crescita: agricoltura +7,7%, lavorazione alimentare, +25,4%, tessile e abbigliamento, +25,2%, ceramica, +1,4%.

TURISMO

Per quanto riguarda il turismo, si evidenzia un ulteriore balzo in avanti di questo settore, infatti, analizzando i dati che ci giungono dall’analisi degli arrivi e delle presenze si conferma una tendenza piuttosto positiva. Nell’ultimo anno viene confermato il trend di medio-lungo periodo con un incremento del 5,5% nel numero degli arrivi ed un 7,4% nelle presenze, soprattutto relativo ai turisti stranieri che stanno continuando a scoprire ed apprezzare la Tuscia.

OCCUPAZIONE

Sempre piuttosto in difficoltà il mercato del lavoro, nel corso dell’ultimo anno è nuovamente diminuito contemporaneamente sia il numero degli occupati (-1,8%), che quello dei disoccupati (-18,6 %) con un tasso di disoccupazione che si attesta all’10%, un dato identico a quello osservato a livello nazionale. La diminuzione di entrambe queste componenti prefigura un mercato del lavoro asfittico che non genera domanda di lavoro, al punto tale da scoraggiarne perfino la ricerca.

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