Lega dura contro la giunta Pd di Acquapendente: “L’ospedale cade a pezzi, e Ghinassi fa solo chiacchiere”

Attacco dei salviniani al sindaco sulla sanità che perde pezzi

“Un’amministrazione che vede sbriciolarsi lo stemma sopra la porta d’ingresso dell’ospedale e non fa niente per rimediarvi”. Duro attacco della Lega di Acquapendente alla giunta Ghinassi targata Pd.

“Alcuni giorni fa, in occasione dell’inaugurazione della nuova Tac, dei servizi di endoscopia digestiva e della terapia antalgica nella Casa della salute di Magliano Sabina, il sindaco di quel Comune, in presenza dell’assessore regionale alla Sanità Alessio D’Amato, dichiarava ‘Dateci la possibilità di lavorare e noi lo faremo’. Tutto questo avviene per una Casa della salute, mentre ad Acquapendente l’amministrazione comunale si era impegnata ad avviare una sottoscrizione destinata all’acquisto di una nuova Tac per l’ospedale: salta subito all’occhio la differenza”.

Non sono nuovi gli affondi dei salviniani locali alla giunta del sindaco Angelo Ghinassi. Questa volta l’oggetto delle critiche sono la sanità: “Se questo è l’aspetto dell’ospedale, ci possiamo immaginare la qualità dei servizi sanitari: liste di attesa lunghissime, analisi cliniche inviate a Viterbo con tempi di attesa enormi mentre prima le risposte erano immediate, e visite specialistiche frequentemente spostate a causa dell’assenza dei medici”.
C’è poi la questione della casa di riposo San Giuseppe: “E’ di pochi giorni fa il comunicato stampa del sindaco Ghinassi con il quale dichiara che il presidente della Regione Nicola Zingaretti ha firmato il decreto di accreditamento istituzionale della Residenza sanitaria assistita (Rsa) presso la casa di riposo San Giuseppe di Acquapendente. È il primo passo importante, e al quale ne devono seguire altri, per raggiungere il pieno funzionamento della struttura. Di certo non aiuta lo stato disastroso in cui versa la strada di accesso a questa struttura e che la rende impercorribile. Sarebbe bene cominciare subito a effettuare i lavori necessari alla sistemazione, per i quali ormai è già passato troppo tempo”.

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