L’Enel convertirà a gas la centrale di Torre Valdaliga Nord

In commissione Attività Produttive l’Enel ha comunicato di voler convertire quattro centrali da carbone a gas, e tra queste c’è Torre Nord

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Sembra profilarsi una nuova fase energetica per Civitavecchia. All’interno della commissione Attività Produttive presieduta dall’onorevole Barbara Saltamartini della Lega, in audizione, l’Enel ha infatti comunicato di voler convertire quattro centrali da carbone a gas, e tra queste c’è Torre Nord. Ha anche affermato di voler investire fortemente sulle rinnovabili. Il tutto senza ripercussioni occupazionali ed anzi con un incremento di lavoro durante le operazioni. Questo dunque quanto è emerso dalla riunione in commissione, che se venisse confermato aprirebbe senza dubbio una fase completamente nuova per la produzione energetica derivante dall’attuale centrale di Torre Valdaliga Nord. Impianto che fu oggetto di enormi polemiche quando l’allora amministrazione di centrodestra guidata dal sindaco di Forza Italia Alessio De Sio votò per convertire la centrale a carbone. In audizione il colosso energetico ha anche aggiunto che la sua intenzione è quella di arrivare, non solo a Civitavecchia, ad un sempre maggiore impiego di fonti rinnovabili e non impattanti dal punto di vista ambientale. Quello che però non è ancora chiaro, e non sembra sia stato chiarito nemmeno in commissione, sono i tempi che verranno impiegati per la trasformazione della centrale di Torre Valdaliga Nord da carbone a gas, ma soprattutto non sarebbe stata indicata ancora una data in cui si spegnerà definitivamente l’impianto a carbone. Il governo infatti aveva annunciato l’uscita dall’alimentazione con il fossile nel 2025 in tutta Italia, ma l’Enel, all’epoca, aveva invece ribadito la volontà di proseguire fono al 2034, anno in cui scade la concessione stabilita al momento della riconversione.

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