L'ingresso all'evento è stato consentito solo ai vaccinati o a chi sia risultato negativo al test anti-Covid. Intanto il "mondo della notte" resta ancora fermo in tutta Italia, con divieto di ballare all'interno dei locali

L’esperimento di San Marino: in 2700 a ballare nella discoteca “Covid-free”

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Discoteca: immagine di repertorio

San Marino, tornano le serate di ballo fino alle prime luci dell’alba.

Sabato scorso 2700 persone si sono radunate in una grande discoteca a cielo aperto per trascorrere una nottata dal sapore di normalità a ritmo di musica.

Per partecipare all’ “esperimento” – il primo di questo tipo in Italia – come avvenuto in altri Paesi del mondo era necessario essersi sottoposti a vaccinazione o presentare un documento che attestasse di essere risultati negativi a un tampone molecolare o test rapido effettuato non oltre le 48 ore precedenti all’evento, sul modello del “green pass”.

Intanto per le altre discoteche in tutto il Paese lo scenario resta fermo: in base alle ultime disposizioni governative all’interno dei locali sarà possibile soltanto consumare bevande o cibo e ascoltare la musica, senza poter ballare.

Un duro colpo per un settore che ha passato mesi e mesi nell’incertezza senza poter ripartire come hanno fatto altre categorie: questo soprattutto in vista dell’estate e dell’eliminazione del coprifuoco, che avrebbe potuto rappresentare un punto di svolta importante per tutti i lavoratori del “mondo della notte”.

Nonostante tutto, però, appare chiaro che il modello adottato da San Marino potrebbe essere esteso a tutte le discoteche della penisola: consentire l’accesso solo ai vaccinati o a chi sia risultato negativo al test anti-Covid consentirebbe di garantire la piena sicurezza per l’intera durata della permanenza in discoteca, ripristinando anche la possibilità di ballare.

 

 

 

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