Dalla Festa della Birra al Cammino delle Confraternite, il Comune prepara la sua estate all’insegna di tradizione e cultura

L’estate di Gallese ai nastri di partenza

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Sagre, feste, week-end estivi e tanta cultura animeranno il gallesino durante la bella stagione.
Grazie all’impegno dell’amministrazione locale, il Comune di Gallese proporrà un ricco programma di iniziative che coinvolgeranno cittadini locali e turisti.
Si parte con la Festa della Birra, nel week-end compreso tra il 24 e il 26 giugno, coordinata dal Comitato Festeggiamenti di S. Famiano. Sarà un evento caratterizzato da serate all’insegna del cibo e della buona musica. Protagoniste assolute le migliori birre accompagnate con vari menù alla carta, ricchi e gustosi.

Si passa quindi al mese di luglio con il Pellegrinaggio per S. Famiano a Lungo, dal nome della piccola e caratteristica chiesa del luogo, previsto per sabato 17 luglio. Questa processione, alla quale i gallesini tengono particolarmente, parte di buon mattino prima che sorga il sole e viene percorsa per circa 3 Km di strada tra le campagne. Al termine del cammino viene celebrata la Santa Messa. La storia di questo evento è legata al primo miracolo di Famiano che, il 17 Luglio del 1150 percosse con il suo bordone il tufo, dal quale nacque una sorgente, tutt’ora attiva.
Nella settimana successiva, il borgo di Gallese si illuminerà grazie al Carnevale estivo, istituito dall’Associazione Acosv (Associazione locale che organizza Carnevale estivo e feste in maschera). Si tratta di un evento caratterizzato da spettacoli di luci, colori e allegria che, dopo la sfilata notturna, culminerà con uno schiuma party nella piazza del Paese. L’appuntamento è previsto per il 23 luglio.

Si arriva poi alla Festa di S. Famiano, dedicata al Santo Patrono del borgo. L’evento si svolgerà tra il 7 e il 10 agosto e Gallese sogna giornate in grande stile dopo le edizioni ridotte degli anni precedenti. Faranno da cornice all’evento la caratteristica processione delle zitelle e la Bengalata. La tradizione delle zitelle risale alla seconda metà del 500. Povere e rigorosamente gallesine, le Zitelle erano ragazze di circa 15 anni che venivano estratte a sorte a fin che venissero provviste di una dote matrimoniale dalle ricche famiglie della città. La Bengalata è la cosiddetta pioggia di fuoco che ogni anno si tiene a Gallese, potendo contare sulla naturale scenografia delle mura merlate e sulla loro altezza.

“C’è grande voglia di un’estate all’insegna della cultura, della tradizione e della gioia di ritrovarsi dopo due anni complicati”, ha dichiarato il Sindaco Danilo Piersanti.

Nel mese di settembre sono previsti ben 4 avvenimenti come la Sagra della Salsiccia, evento che permetterà di degustare al meglio la salsiccia, e non solo: verrà infatti accompagnata da altri prodotti tipici locali come la pastarella di magro. La sagra verrà promossa dall’associazione AVIS e il Centro Commerciale Naturale. Di rilevanza anche il Motogiro Franco Dragoni, organizzato dall’associazione Amici in Moto, un raduno aperto a tutti i tipi di due ruote, tra amicizia e passione per i motori.
Il mese di settembre sarà contrassegnato anche dalla festa della Madonna delle Vite, una sagra coordinata dal Comitato della Madonna delle Vite, che unisce l’aspetto religioso e quello folcloristico proprio di una sagra paesana, con musica e balli. L’estate gallesina si conclude poi con il Cammino delle Confraternite, promosso dalla Confraternita di San Famiano.

Per i turisti: cosa fare e cosa vedere a Gallese

Gallese è un piccolo comune italiano di circa 3000 abitanti della provincia di Viterbo nel Lazio. Dista circa 30 Km dal capoluogo di provincia e 70 Km da Roma. Il nome di Gallese riporta all’eroica leggenda di Aleso che, dopo la morte del padre, sarebbe fuggito recandosi in Italia, dove fondò la città di Falerii, metropoli falisca nell’Etruria meridionale. Da qui, per l’appunto, parte la storia del borgo di Gallese.

Museo Civico Marco Scacchi. Posto nel pieno centro del borgo, nasce con l’idea di conservare e tramandare la memoria storico-artistica di Gallese. Nelle sale sono presenti diverse opere, appartenenti a epoche diverse.

Basilica e festa di San Famiano. Situata poco fuori dal centro cittadino, la Basilica di San Famiano è uno dei luoghi più cari alla comunità di Gallese.

San Famiano, Santo protettore di Gallese, è sepolto nella cripta della chiesa.
Ogni anno il santo protettore è festeggiato il 7 e l’8 agosto. Durante la festa è possibile assistere alla tradizionale Bengalata e alla Processione delle zitelle. Il momento della Bengalata è sempre suggestivo: centinaia di persone attendono sotto le mura di cinta del centro storico di Gallese l’arrivo della statua del Santo Patrono e al suo passaggio una grande pioggia di fuoco, come un doveroso saluto del paese al suo protettore, inonda le mura lasciando tutti stupefatti. C’è poi la Festa delle Zitelle: secondo tradizione antica, ragazze nubili, povere, devote e oneste che dopo essere state estratte a sorte il 17 luglio, ricevevano la promessa della dote. Dovevano essere native di Gallese e aver ricevuto la “Fede”, documento che attestava l’effettiva povertà e la riconosciuta onestà della ragazza sottoscritta dal Parroco di residenza. Al di là delle richieste, in ogni caso, il Vescovo Diocesano, nella sua visita pastorale del 1697, invita ad imbussolare soltanto i nomi delle ragazze in possesso veramente di tutti i requisiti richiesti. La dote veniva promessa con cedola della Confraternita del Santissimo Rosario e materialmente elargita, con garanzia del marito, dopo aver contratto matrimonio secondo le disposizioni del Sacro Concilio di Trento e della Madre Chiesa. In mancanza di figli legittimi naturali, il sussidio dotale doveva essere restituito. In caso di scelta di vita monastica, il sussidio doveva essere pagato alla “Abbadessa del Monastero” dopo che la ragazza aveva fatto la sua solenne professione. Nel 1922 il fondo dotale fu incamerato a favore del Comitato Provinciale Orfani di Guerra di Viterbo e la dote, da allora, fu totalmente elargita da alcune famiglie di Gallese fino agli anni ’50. Dal 1986 alla Zitella viene consegnata una dote simbolica rappresentata da una medaglia d’oro con riprodotta l’effige di San Famiano mentre alla madrina viene consegnata una targa che ricorda l’evento.

Oasi WWF Piano Sant’Angelo. Area naturale protetta che racconta la storia geologica del territorio, conserva l’originario paesaggio dell’Ager faliscus, tutela la biodiversità e ne monitora lo stato di salute; infine, racchiude al suo interno beni archeologici rilevanti.Pian Sant’Angelo si estende per circa 260 ettari nei comuni di Gallese e Corchiano ed è Oasi WWF dal 1982. Nel 2000 è stato istituito il Monumento naturale, il cui Regolamento è stato promulgato dalla Regione Lazio nell’ottobre del 2013.

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