Domani la Dg Asl sarà a Palazzo dei Priori per fornire un'informativa al Consiglio sulla situazione sanitaria del capoluogo e della Tuscia

Lettera aperta alla dottoressa Donetti

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La dottoressa Daniela Donetti

Ed eccoci qua: finalmente, dopo mesi in cui il Covid ha imperversato nella Tuscia senza che dalla Asl trapelassero informazioni capaci di rassicurare cittadini e politica locale, la direttrice generale della Asl, la dottoressa Daniela Donetti, arriverà in Consiglio comunale per un’informativa.

Sarebbe sciocco aspettarsi di vedere una Donetti “sotto torchio”, sappiamo benissimo che non accadrà. Eppure le domande che i consiglieri potrebbero fare sono molteplici.

Certo che, detto tra noi, molti, troppi Generali e Comandanti, anche di plotone, tanto basta comandare, hanno “sbadatamente” peccato di presunzione e così c’è cascata in pieno anche la sociologa Minopoli, abilissima promotrice (la delibera è la sua) della transazione Prisma, ribattezzata da noi Prisma-Gate. Ricorda, dottoressa Donetti? 880mila euro, e lì ci sarà ancora molto da dire, anche perché la dottoressa deliberatrice è stata rinnovata all’apice per altri 5 anni (segno che non ha sbagliato una virgola).

E che dire della recente, incredibile trovata della Residenza Nazareth: un esplosivo cocktail di pruriginose inadempienze riguardo numerosi articoli del D. Lgs. 81/08, con annessa grandiosa celebrazione ed altisonante presentazione a cura del dr. Giuseppe Cimarello (un po’ disattento ultimamente, tanto da spedire in sua vece a Montefiascone il povero Dr. Roberto Catasca, assunto a convenzione per altri compiti), che purtroppo dimenticò preliminari obblighi operativi come il “certificato di prevenzione incendi” aggiornato, prima dell’apertura.

E, ancora, che dire dell’incredibile vicenda del Laboratorio di Genetica Molecolare? Sul punto, dottoressa Donetti, ci permetta di dire che abbiamo toccato e superato il fondo. Non c’è traccia di un suo intervento a riguardo, forse non conosceva la famosa L.77, ma anche in quel caso la sua ASL rischia di molto: la competenza è della sezione di Microbiologia del Laboratorio Analisi, questo è chiaro. Ma la neo direttrice di quest’ultimo mai proferì parola: per quale motivo? Spulciando le delibere abbiamo notato che l’Azienda ha assunto sua figlia e addirittura il suo genero, non vorremmo che il suo silenzio dipenda da questi due avvenimenti. E poi, per quel Laboratorio di Genetica, ci fu un concorso che fece storcere il naso a più d’uno per via di due tra i vincitori molto legati alle sfere alte aziendali: il primo con la mamma al timone e la seconda con il compagno in grande auge all’interno della Asl. Anche questo le è sfuggito di mente, dottoressa Donetti?

Tuttavia, un serto di alloro cinga sempre la fronte dei più valorosi. Un suo intervento avrebbe calmierato le polemiche, esplose anche per ricorrere costantemente al trio di avvocati Confessore-Bececco-Russo Valentini. Eh già, perchè, a quanto pare, la ASL avrebbe assunto un avvocato donna per smistare le cause. La sua voce ha il potere di sedare e, prima o poi, la attendiamo relativamente ai mezzi di comunicazione aziendali, che in questi giorni appaiono confusi: numeri buttati nella mischia con giustificazioni di base incomprensibili e fallaci, quasi inquietanti. D’altronde si sa, quando il genuflesso di turno sposa una causa… ecco, la causa, non Casalino, ci passi la battuta.

Siamo ansiosi di ascoltare la Dg Donetti in consiglio comunale, domani. Ci auguriamo che non porti la Epidemiologa Ufficiale della Asl: ha i dati fermi alla peste del Manzoni, troppo statica, superata, come la Prevenzione in Azienda. Vi pare? Il Dipartimento gestito dal veterinario ed il Dr. Quercia da 30 anni, e dico 30 anni, diligentemente al suo posto, bistrattato ed annichilito, ridotto al ruolo di comparsa. Qui avremmo gradito un suo intervento, dottoressa Donetti, a sostegno del vero Capo Dipartimento, ma comprendiamo che attendibilmente lo stress ha congelato le sue membra e non si può seguire pure un dettaglio.

Beh, siamo un Paese con le pezze in quel posto, questo è risaputo. E la sua Asl è solo lo specchio di come siamo ridotti.

Tuttavia ci sentiamo di ringraziarla, dottoressa Donetti, ma ci raccomandiamo di lasciar stare la Engineering Informatica: quello è un giochino pericoloso e sarebbe una vera follia da parte sua, a meno che non voglia divenire “schiava” del rischio.

1 commento

  1. Sorrisi, abbracci, un vermouth, forse un bon bon, e poi… la passerella di Milady Sanitá!! L’avevo invitata, tramite il fedele dr. Cimarello, un paio d’anni or sono, ad un agone ove meglio credesse: io da solo, come sempre, e loro in quanti avessero creduto, tre, quattro, dieci, piú presenti, più divertimento. Non hanno accettato!!!

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