L’Europa prolunga le sofferenze del suo popolo: “NO” allo Sputnik russo

Il Commissario Europeo incaricato della campagna vaccinale, Thierry Breton, annuncia di voler rinunciare allo Sputnik. La denuncia di Putin non si fa attendere

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Il Commissario Europeo incaricato della campagna vaccinale, Thierry Breton

A pensar male si fa peccato ma spesso ci si indovina“, si dice: e mai come in questo caso il proverbio sembra azzeccarci. Siamo a un bivio non solo della storia contemporanea, ma umana. Tutte le perdite, in salute ma soprattutto in economia, che si avranno per via del Covid19, dovranno essere pagate da noi in futuro e soprattutto dai nostri figli e i nostri nipoti. Lo scenario che si prospetta all’orizzonte è apocalittico: eppure l’élite europea si sente ancora in potere di fare la snob.

Così, dopo il mancato accordo per velocizzare l’uscita dalla pandemia con la Cina per il vaccino asiatico e le varie figuracce con AstraZeneca, ecco che arriva, tramite la bocca del Commissario Europeo incaricato della campagna vaccinale, Thierry Breton, un secco “NO” allo Sputnik V, il composto russo. Secondo l’esperto infatti l’intera Europa raggiungerà comunque l’immunità di gregge entro il mese di Giugno; probabilmente non ha visto dati e previsioni, ed è fin troppo positivo in merito al rifornimento delle dosi che, negli ultimi mesi, sta avendo problemi su problemi. Si pensi solo che, se fino a pochi giorni fa un calcolo automatico (basato su dati concreti) fatto dal Sole24ore prevedeva che in Italia avremmo raggiunto l’immunità il 5 maggio 2022, oggi lo stesso calcolo conduce al 22 luglio del medesimo anno. Un netto rallentamento, dunque, piuttosto che un’accelerata. Un buco nero dal quale non si vede la fine.

E allora torniamo al proverbio iniziale, citando le accuse di Putin in merito a questo scelerato rifiuto: “No dell’Europa a Sputnik? L’UE difende gli interessi delle aziende, non delle persone.” D’altronde è ormai cosa nota l’incredibile velocità di produzione russa che sarebbe in grado di dimezzare il tempo necessario per la nostra immunità; “Il commissario Thierry Breton è chiaramente prevenuto contro il vaccino Sputnik V solo perché è russo. Ignora che ha un’efficacia maggiore e risultati migliori sulla sicurezza rispetto ad altri vaccini approvati nell’Ue” è quanto scritto dagli sviluppatori dello Sputnik in un tweet pubblicato sull’account dedicato al vaccino, replicando alle dichiarazioni del commissario europeo che ieri aveva escluso l’uso del vaccino russo in Europa.

Abbandonata l’unica (e forse ultima) speranza di uscirne in estate e tornare alla vita normale. Abbandonato anche il progetto europeo di porre il diritto alla salute dinnanzi a tutti gli altri.

E allora, cari europeisti: di cosa stiamo parlando? Dove sono, in questa scelta, le grandi promesse di democrazia, libertà, dis-interesse e soprattutto di diritti umani?
Oggi l’UE appare quanto mai lontana dalle premesse che la formarono e che la tengono in vita per tramite delle bocche solite esaltarla, e la nostra libertà, così come il nostro futuro economico, sono sempre più lontani.

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