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“L’Europa va a destra o non si fa”: i candidati Procaccini e Angelilli lanciano la sfida

Giornata intensa quella di ieri per Fratelli d’Italia, all’insegna degli incontri, delle strette di mano del confronto con la gente.

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Giornata intensa quella di ieri per Fratelli d’Italia, all’insegna degli incontri, delle strette di mano del confronto con la gente.

In vista del prossimo appuntamento con le elezioni europee del 26 maggio, i candidati Nicola Procaccini e Roberta Angelilli, insieme al deputato Mauro Rotelli, al coordinatore provinciale Massimo Giampieri e a Daniele Sabatini hanno presenziato diversi appuntamenti in provincia: a Ronciglione, a Viterbo e Calcata.

l primo, in mattinata, a Civita Castellana.

 

Qui a mezzogiorno si è tenuta, presso la sala Pablo Neruda, la presentazione ufficiale della lista di Fratelli d’Italia a sostegno del candidato sindaco Franco Caprioli, alla quale è seguita l’inaugurazione del comitato elettorale.

A introdurre l’incontro, il candidato capolista Alberto Cataldi che ha sottolineato più volte la necessità di riportare Civita al momento di benessere vissuto durante l’amministrazione Giampieri, l’unica in grado di scalzare una roccaforte rossa da sempre.

Ora la città sta vivendo un momento di degrado che è sotto gli occhi di tutti e che: “grazie ad una squadra unità e decisa può finalmente cambiare volto – ha sferzato Roberta Angelilli – tre sono le priorità di questo territorio che possono avere voce in Europa e permetterne la rinascita: il rilancio del distretto ceramico che l’Europa di Prodi ha distrutto ed ora ha il dovere di risollevare, poiché non ci possiamo permettere di strangolare le eccellenze del territorio. Bisogna arrivare in Europa per ribaltare il meccanismo degli accordi clientelari e riportare l’unico potere forte, quello del popolo e, soprattutto, spendere tutti i fondi che l’Unione mette a disposizione per ottenere risultati come strade, asili e servizi, non puri slogan.”

“Il nostro obiettivo è diventare il secondo partito del centro destra– ha aggiunto Procaccini – perché il voto del 26 maggio oltre a cambiare governo di Civita può cambiare anche quello nazionale. Il nostro appello a Salvini sarà per un fronte comune, poiché come diceva Almirante o l’Europa va a destra o non si fa”.

 

Nell’incontro di Viterbo, alle Terme dei Papi, Procaccini è stato ancora più specifico su questo tema: “La capitale dell’Europa non è Bruxelles ma Viterbo, una città piena di simboli: dalla tradizione alla cultura alla cristianità. Abbiamo il dovere di vincere per  riportare al centro dell’ Europa la nostra identità.”

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