Il Comune e la Asl sostengono di essere in piena sintonia, per questo la creazione dell'hub vaccinale alla palestra di Santa Barbara non è ancora da escludere. L'unico "ostacolo"? La durata dei lavori

L’hub vaccinale a Santa Barbara tra sì, no e forse: la conferma arriverà al termine dei lavori nella palestra

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L’hub vaccinale alla palestra di Santa Barbara è diventato un tormentone. Tra sì, no e forse, ancora non si sa se l’opera vedrà la luce. L’ipotesi di una sua eventuale creazione era stata paventata dall’amministrazione comunale, ma ieri, dopo un incontro con il Dg Asl Daniela Donetti, è stato il sindaco Giovanni Arena ad annunciare che, per il momento, si è deciso di soprassedere.

L’hub è quasi riuscito a monopolizzare il dibattito politico viterbese in queste settimane, con dichiarazioni al vetriolo e schermaglie tra maggioranza ed opposizione. Il centrodestra, soprattutto Forza Italia (il partito a cui appartiene il sindaco, ndr), lo vuole fortemente, mentre dal Pd e da Forza Civica arrivano quotidianamente solo aspre critiche.

Arena ed i suoi sono così convinti di voler mandare in porto l’opera che, addirittura, si sbilanciano nel dire che i lavori dureranno neanche una settimana e che l’hub garantirà 90mila somministrazioni al mese. Per Alvaro Ricci (Pd) e Giacomo Barelli (Forza Civica), invece, la struttura sarebbe una cattedrale nel deserto. E’ intollerabile, per gli esponenti dell’opposizione, togliere la palestra al quartiere. Per questo è stato consigliato al sindaco di “fare il centro vaccinale a Valle Faul”.

Attenzione però, perché quella presa dal Comune e della Asl potrebbe essere solo una decisione temporanea e non definitiva. “Adesso manderemo avanti i lavori, quando tutto sarà pronto rinnoveremo la nostra disponibilità”, ci dice il sindaco Arena. “Ieri mi hanno ringraziato per la disponibilità – prosegue il sindaco – ed abbiamo deciso di risentirci quando le operazioni saranno ultimate. E’ indubbio che possano esserci dei vantaggi ma non posso fare previsioni perché, a decidere, sarà l’Azienda. C’è da dire che la campagna vaccinale sta andando a gonfie vele e, probabilmente, ora non c’è l’urgenza di appoggiarsi a questa struttura. So per certo, però, che Daniela (Donetti, ndr) vorrebbe alleggerire la pressione su Belcolle, noi non vediamo l’ora di aiutarla.

Il primo cittadino, poi, lancia un duro attacco alle opposizioni: “La minoranza in questi giorni ha detto molte falsità. La prima è quella secondo cui noi avremmo fatto pagare tutto alla Asl. Come sempre in questi casi, l’Azienda avrebbe pagato semplicemente le utenze, il resto lo avrebbe pagato il Comune. Dire il contrario lo trovo scorretto ma, del resto, loro riescono anche a criticare le asfaltature…”.

Ma allora, qual è la posizione della Asl? Dalla Cittadella fanno sapere che “c’è piena sinergia con il Comune, ci sono delle cose da fare che comportano tempo ma forse, quando i lavori saranno conclusi, potremmo utilizzare la struttura. Il nostro obiettivo è quello di implementare le somministrazioni”. Se a qualcuno, ieri, poteva sembrare che quello tra l’Azienda sanitaria ed il Comune fosse uno strappo impossibile da ricucire, ci pensano da via Fermi a chiarire: “I confronti tra le istituzioni devono esserci, soprattutto in un momento come questo. Quello tra noi e l’amministrazione è stato un incontro dal quale è emersa una chiara sintonia ed una visione comune”.

Insomma, per l’inaugurazione di questo chiacchieratissimo hub vaccinale potrebbe essere solo questione di tempo. Come evidenziato sia da Arena che dalla Asl, la durata dei lavori per l’adeguamento della palestra è l’aspetto cruciale che, molto probabilmente, inciderà sulla decisione finale. Il sindaco, due giorni fa, aveva annunciato che potrebbe anche bastare una sola settimana. Attualmente, oltre all’allaccio della corrente e dell’acqua, manca la copertura speciale per proteggere la pavimentazione.

 

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